
VITERBO – Apre l’ecocentro e la capogruppo di Viterbo2020 Melania Perazzini sottolinea come l’opera fosse rimasta incagliata per la bellezza di undici anni, rimanendo chiusa attraverso ben tre amministrazioni comunali.
“Venire incontro alle esigenze dei cittadini e delle imprese, dare risposte concrete sul fronte della tutela ambientale e del decoro, risolvere i tanti problemi ereditati dalle passate amministrazioni – scrive Perazzini in una nota -.
Questa struttura è importante per migliorare la qualità della vita e anche l’immagine della città perché renderà Viterbo più pulita e bella da vivere, ma rappresenta anche il simbolo di una amministrazione comunale che vuole sciogliere i tanti nodi irrisolti del passato.
L’ecocentro era un progetto atteso da oltre dieci anni i cui ritardi di realizzazione hanno segnato il fallimento delle tre precedenti amministrazioni. E’ stato un esempio lampante di lentezza, errori, incertezze, con le prime pratiche avviate nel lontano 2014 e poi una lunga serie di inefficienze che hanno avuto ripercussioni anche sul nostro lavoro, come ad esempio, il fatto che la fornitura per il materiale necessario come i cassonetti non era stata prevista nel capitolato.
Noi lo abbiamo portato a termine nell’arco di trenta mesi- aggiunge Perazzini – ma il lavoro da fare è ancora tanto. Stiamo lavorando per realizzare altre opere incagliate da anni e anni come la scuola Boat di Santa Barbara. Ci sono strade da sistemare, strutture pubbliche abbandonate, progetti promessi e mai realizzati, ma è iniziata una nuova fase”.



















