Ecocentro al Poggino, ancora non c’è una data certa
Poggino
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VITERBO – Incalzato in consiglio comunale da Chiara Frontini il sindaco non ha saputo rispondere.

VITERBO – Ecocentro al Poggino, questo sconosciuto. Annunciato ad agosto 2019 poi il silenzio.

A Viterbo il conferimento dei rifiuti ingombranti è un’ odissea. I cittadini che vogliono smaltire correttamente i rifiuti devono andare fino a Grotte Santo Stefano oppure aspettare il conferimento domenicale al Riello, quando il calendario lo prevede.

In consiglio comunale Chiara Frontini (Viterbo 2020) ha chiesto aggiornamenti sullo stato dell’arte al sindaco Giovanni Arena, il qualenon ha potuto fornire date certe.

“L’iter amministrativo è al termine, c’è il via libera del settore urbanistica al progetto definitivo e si sta andando avanti con la procedura per il bando e realizzare l’opera. Adesso i tempi si dovrebbero accorciare”. Ma sulla data non si sbilancia. Tanto Grotte è dietro l’angolo.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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