Echi rinascimentali nella Tuscia contemporanea
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La serata di successo ha sottolineato la duratura eredità della Tuscia come terra d'arte e di artisti.

SIPICCIANO – Domenica 21 settembre, un connubio unico tra storia e arte contemporanea si è svolto al MicroMuseo di arte contemporanea della Tuscia di Sipicciano, dove è stato presentato “Dialoghi Romani”, un’avvincente performance teatrale di Gian Maria Cervo.

L’evento, parte del prestigioso Festival Quartieri dell’Arte, ha proseguito le celebrazioni per il 550° anniversario della nascita dell’iconico maestro del Rinascimento, Michelangelo Buonarroti. Lo spettacolo serale, iniziato alle 18:30, ha fatto rivivere il fervore intellettuale dell’Italia rinascimentale nella cornice non convenzionale e suggestiva del MicroMuseo. Diretto da Domenico Ammendola in collaborazione con NoveTeatro, lo spettacolo ha offerto uno sguardo raro nella cerchia intima di alcune delle menti più brillanti dell’epoca.

Sul palco, Ammendola è stato affiancato da Lorenzo Baruzzi, Lucrezia Moneta e Daniele Profeta, che hanno magistralmente incarnato le voci di un illustre gruppo di intellettuali rinascimentali. Tra loro, nientemeno che Michelangelo Buonarroti, accanto alla stimata poetessa Vittoria Colonna e al suo intimo confidente Tommaso de’ Cavalieri, offrendo una profonda analisi delle loro conversazioni, amicizie e ispirazioni artistiche.

La sede unica di questo viaggio intellettuale è una testimonianza della visione di Antonio Arévalo, direttore del MicroMuseo. Scrittore affermato e critico d’arte contemporanea, con una brillante carriera che include ruoli come commissario e curatore per la Biennale di Venezia e Addetto Culturale per il Cile in Italia, Arévalo ha trasformato una torre di osservazione medievale nel cuore di Sipicciano in un vivace centro culturale.

Originariamente costruito come torre di difesa e di avvistamento del Palazzo Baronale, e successivamente riconvertito in torre di distribuzione energetica, questo storico monumento si erge fiero in cima a una collina nel piccolo borgo di Sipicciano, frazione di Graffignano (Viterbo), rappresentando l’icona più rappresentativa del paese.

L’obiettivo contemporaneo di Arévalo è quello di preservare questo spazio storico come entità viva, con un programma curato e dinamico che abbraccia variabili tecnologiche e altri elementi della realtà contemporanea internazionale, perfettamente esemplificato dalla sua recente incursione nelle arti teatrali.

“Siamo molto felici di aver ospitato DIALOGHI ROMANI di Gian Maria Cervo al MicroMuseo di arte contemporanea della Tuscia di Sipicciano”, ha dichiarato Antonio Arévalo. “Questa collaborazione con il Festival Quartieri dell’Arte prosegue magnificamente le celebrazioni del 550° anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti.

Il nostro obiettivo oggi è quello di mantenere questo spazio vivo, con una proposta curata che integri elementi contemporanei, come il teatro, nel suo tessuto, dimostrando come la storia antica e l’espressione moderna possano intrecciarsi”.

La serata di successo ha sottolineato la duratura eredità della Tuscia come terra d’arte e di artisti, dimostrando come storia, architettura e performance contemporanea possano fondersi per creare esperienze culturali coinvolgenti e memorabili.

© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

 

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