Ecco 'Tarquinia. La tomba degli scudi'
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Gli Stati Generali La Fune
TARQUINIA - Il volume contiene i contributi di Maria Donatella Gentili e Lorella Maneschi, che ne hanno anche curato l’edizione e si sono occupate degli aspetti storico, iconografico ed iconologico, nonché delle restauratrici Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi e della microbiologa Teresa Rinaldi.

TARQUINIA – Domenica 3 ottobre, alle ore 11, presso la Sala Comunale di Tarquinia sarà presentato al pubblico il volume “Tarquinia. La Tomba degli Scudi”, frutto di uno studio preliminare e delle osservazioni che hanno fatto seguito al complesso lavoro di restauro – durato due anni – che ha interessato la camera centrale della Tomba degli Scudi, gioiello artistico del IV secolo a.C. nella necropoli etrusca dei Monterozzi a Tarquinia.

Il volume contiene i contributi di Maria Donatella Gentili e Lorella Maneschi, che ne hanno anche curato l’edizione e si sono occupate degli aspetti storico, iconografico ed iconologico, nonché delle restauratrici Maria Cristina Tomassetti e Chiara Arrighi e della microbiologa Teresa Rinaldi.

Nel 2014 la Tomba degli Scudi, che celebra le virtù e il rango dei Velcha, è stata votata da 5.681
persone in occasione della settima edizione de I Luoghi del Cuore, il censimento dei luoghi italiani da non dimenticare, promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Un gesto d’amore collettivo che ha acceso i riflettori su questo luogo dal valore speciale per la comprensione della cultura e della lingua etrusche ma che versava da anni in precario stato di conservazione.

A seguito di questo risultato, è stato realizzato tra il 2016 e il 2018 l’intervento di restauro grazie al contributo di 24.500 euro assegnato da FAI e Intesa Sanpaolo e al cofinanziamento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria
Meridionale, a cui si sono aggiunti altri piccoli contributi ricevuti da partner locali.

Questo ha permesso ai dipinti murali e alle rare epigrafi in lingua etrusca che decorano questo importante sepolcro gentilizio di età ellenistica di tornare a splendere. In occasione dell’evento, presenteranno il volume Elena Calandra, Direttrice dell’Istituto Centrale
per Archeologia del Ministero della Cultura, e Claudia Carlucci, etruscologa della Sapienza Università di Roma.

Tra gli altri, interverranno anche il Soprintendente Margherita Eichberg e il funzionario archeologo Daniele Federico Maras della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale; Martina Tosoni, Assessore alla Cultura del Comune di Tarquinia; Giuseppe Morganti, presidente Fai Regione Lazio; Lorella Maneschi, Capodelegazione FAI Viterbo.

Alle ore 15.30 la Tomba degli Scudi sarà aperta straordinariamente a tutti i partecipanti con la guida del personale della Soprintendenza e successivamente, il monumento rimarrà accessibile al pubblico dalle 16.30 fino alle 19.00. Green pass e prenotazione obbligatori.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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