Ecco 'Miracolo di Fede', la Mini Macchina di Santa Barbara
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Presentata questa mattina 'Miracolo di Fede'. Il bozzetto della nuova Mini Macchina di Santa Rosa del quartiere Santa Barbara è stato mostrato nel corso di un'apposita conferenza stampa, questa mattina a Palazzo dei Priori.

Presentata questa mattina ‘Miracolo di Fede’. Il bozzetto della nuova Mini Macchina di Santa Rosa del quartiere Santa Barbara è stato mostrato nel corso di un’apposita conferenza stampa, questa mattina a Palazzo dei Priori.

Ideatore Luca di Prospero, che riprende il progetto del padre, arrivato terzo nel 2009 per la Macchina grande. “La Mini Macchina racchiude tutta la tradizione viterbese e nei dettagli possiamo intravedere la chiesa di San Francesco, il leone di piazza Verdi ed i chiostri di Santa Maria in Gradi e della Verità con le vetrate del campanile del Duomo – spiegano dal Comitato Mini Macchina Santa Barbara -.

La parte grafica e la struttura è stata curata dal geometra Emanuele Derosas, quest’ultima in alluminio molto leggera, sulla base in legno. Il tutto diviso, ci spiega anche per facilitarne il montaggio, in tre tronconi, un’altezza variabile sui 10 metri e un peso intorno ai 500 chili.

Alla realizzazione, oltre al supporto, hanno contribuito alcuni alunni del Liceo Artistico Orioli, coordinati da Aldo Bellocchio. Alla presentazione anche la Preside Simonetta Pachella, oltre a lei il Sindaco Giovanni Arena l’Assessore Marco de Carolis il Capofacchino Diego Terzoli naturalmente il Comitato, il Presidente del Sodalizio Massimo Mecarini, infine il parroco Don Claudio.

La macchina è quasi pronta, tutto procede nei tempi stabiliti per il giorno del trasporto ovvero il, 26 agosto. Il Comitato ringrazia per la presenza Lucio Laureti Presidente Comitato Centro Storico e Don Flavio del Pilastro, insieme tre quartieri con macchina di Santa Rosa. 

 

Foto M. Catalani pubblicate su pagina Facebook del Comitato

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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