Ecco “La Villa dei Mostri”: il corto di Michelangelo Antonioni su Bomarzo

“La Villa dei Mostri” di Michelangelo Antonioni. Su Youtube c’è un cortometraggio di uno dei più grandi registi italiani di sempre. Il documento, del 1950, racconta in modo spigliato e divertente sia il borgo che il parco dei Mostri, il tempietto dedicato a Vicino Orsini a Diva Julia. Un documento imperdibile.
“La Villa dei Mostri” di Michelangelo Antonioni. Su Youtube c’è un cortometraggio di uno dei più grandi registi italiani di sempre. Il documento, del 1950, racconta in modo spigliato e divertente sia il borgo che il parco dei Mostri, il tempietto dedicato a Vicino Orsini a Diva Julia. Un documento imperdibile.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















