Ecco la Primavera dei Diritti: domani il «gay pride» viterbese
Gay and lesbian activists form a human c
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"Chiediamo a tutta la città di Viterbo, alle sue istituzioni, alle sue cittadine e cittadini, alle tante associazioni di partecipare alla Primavera dei diritti per lanciare un forte messaggio di solidarietà, parità e laicità a tutto il Paese”.

Ecco la «Primavera dei diritti». Domani (sabato 21 marzo a partire dalle ore 15) è in programma l’iniziatival’evoluzione del gay pride romano, contro l’omofobia e per i diritti LGBTQI organizzata dallo sportello di Arci Cultura Lesbica in collaborazione con il Coordinamento Roma Pride e Arci Viterbo.

Dalle 15 alle 20 in piazza dei Caduti si aprirà lo spazio tematico “dedicato a tutte le forme d’amore – hanno scritto le realtà organizzatrici – per costruire una città accogliente verso tutte le diversità sessuali, di genere, ma anche di provenienza culturale e condizione sociale. Saremo in piazza con le nostre famiglie e con la bellezza delle relazioni che tessiamo per creare uno spazio di accoglienza. C’è chi porterà il proprio banchetto, chi arricchirà l’evento con una attività o performance. Noi siamo aperti a tutto: letture, musica, balli, canti, capriole, sguardi, sospiri e qualunque cosa possa creare aggregazione, solidarietà e curiosità.

Chiediamo a tutta la città di Viterbo, alle sue istituzioni, alle sue cittadine e cittadini, alle tante associazioni di partecipare alla Primavera dei diritti per lanciare un forte messaggio di solidarietà, parità e laicità a tutto il Paese”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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