Ecco la nuova Giunta comunale tra sorprese e novità
giunta 5
aiac_banner_02
Subito una novità nella neo nominata giunta comunale che affiancherà il sindaco Giovanni Arena nell'amministrazione di Viterbo. Nella squadra entra per Fondazione Alessia Mancini (compagna del leader GianMaria Santucci) al posto della annunciata Rachele Magro. Ma non è la sola sorpresa in Sala d'Ercole perché all'ultimo assalto si deve registrare anche qualche variazione nelle deleghe

Subito una novità nella neo nominata giunta comunale che affiancherà il sindaco Giovanni Arena nell’amministrazione di Viterbo. Nella squadra entra per Fondazione Alessia Mancini (compagna del leader GianMaria Santucci) al posto della annunciata Rachele Magro. Ma non è la sola sorpresa in Sala d’Ercole perché all’ultimo assalto si deve registrare anche qualche variazione nelle deleghe. Intanto il primo cittadino si tiene il Personale (“Ci sono da nominare diversi dirigenti”, spiega) e l’Ambiente e Igiene urbana (“C’è da mettere mano – puntualizza – ad un bando molto importante ed è giusto che una questione così complessa sia gestita direttamente da me: non sono un tecnico, ma posso utilizzare le esperienze acquisite dentro Arpa Lazio e nella commissione contro le ecomafie”). In realtà, sembra che nessuno degli assessori abbia voluto prendersi una bega tanto grossa (Raffaela Saraconi, prima incaricata da parte di Michelini, ci prese qualche sonora smusata…) e che quindi alla fine il cerino, obtorto collo, sia rimasto nelle mani del sindaco che alla fine deve ammettere: “Non me la sono sentita di scaricare un peso così grosso, che in in effetti impensieriva un po’…”.

Come che sia, il laboriosissimo parto alla fine ha dato alla luce  la nuova compagine. “Siamo riusciti a trovare il giusto equilibrio e a dare a tutti la giusta rappresentatività, anche se non sono mancati i momenti di tensione”, chiosa Arena che ringrazia pubblicamente i senatori Battistoni e Fusco e l’onorevole Rotelli (tutti rigorosamente presenti) per il contributo, evidentemente decisivo, dato alla causa. Poi un doveroso chiarimento: “Per me non c’è alcuna differenza – sottolinea – tra i vari incarichi. Non ci sono deleghe pesanti e deleghe leggere, ma tutti hanno il compito di lavorare per la città. Tanto che spesso i risultati delle elezioni hanno premiato chi apparentemente aveva compiti ritenuti a torto meno significativi”. C’è da segnalare un’altra sottolineatura: “Per la prima volta nella storia di Viterbo, ci sarà un assessore, Elpidio Micci, che si occuperà dei lavori pubblici negli ex comuni, oltre che del decentramento. E’ una svolta importante perché, come avevamo sostenuto in campagna elettorale, la nostra attenzione sarà costante e massima verso le realtà decentrate”.

I primi passi? “Centro storico, manutenzione stradale, decoro della città: erano gli impegni presi e li manterremo subito – sillaba il sindaco -. E ci attiveremo per maggiori controlli nelle sacche cittadine dove maggiormente si sente il peso degli stranieri. I risultati si vedranno già nelle prossime settimane”. Non è stata prevista una delega specifica allo sport… “Per ora, me ne occuperò io direttamente, ma in Consiglio ci sono almeno due persone come Giulio Marini e Sergio Insogna che hanno competenze importanti nel settore. E per sport non intendo solo la Viterbese, che pure sta a cuore ad ognuno di noi, ma l’intero movimento e le decine di società calcistiche e non solo che svolgono un lavoro importante per centinaia di giovani e per le loro famiglie”. Infine, un accenno di polemica sul neo assessore alla cultura Marco De Carolis, che è anche direttore del Festival Medioera: “Se ci sono incompatibilità, saranno subito rimosse”, taglia corto il sindaco. E l’assessore (che peraltro nel giorno dell’esordio conquista con largo vantaggio la palma di più elegante tra gli uomini: per le donne meglio evitare qualsiasi classifica altrimenti si rischiano subito anatemi) annuisce convinto.

A proposito, tra i primissimi impegni, ci sarà da mettere a punto il rendiconto che va approvato entro il 31 luglio: il prefetto Giovanni Bruno, anch’egli presente, è pronto a vigilare e ad esercitare tutti i suoi poteri. E ci sarà anche da dare il giusto risalto alla presenza a Viterbo (3, 4 e 5 agosto) della troupe di George Clooney alle prese con alcune scene da girare in città. E’ il momento delle foto e dei complimenti. Il primo consiglio comunale? Giovanni Arena non è evidentemente superstizioso: martedì 17. Magari anche alle 17? No, alle 10. Un pizzico di scaramanzia non guasta.

 

 

LA NUOVA GIUNTA

 

 

 

 

Giovanni Arena sindaco (personale, ambiente e igiene urbana, sport)

 

 

 

 

 

 

 

Enrico Maria Contardo vice sindaco (bilancio, società partecipate, verde pubblico, affari generali, rapporti con le forze armate)

 

 

 

 

 

 

 

Elpidio Micci assessore (servizi e lavori pubblici per gli ex comuni, viabilità e mobilità urbana, pubblica istruzione e trasporto scolastico, servizi cimiteriali)

 

 

 

 

 

 

 

 

Claudio Ubertini assessore (urbanistica, edilizia pubblica e privata, politiche per l’innovazione tecnologica)

 

 

 

 

 

 

 

 

Antonella Sberna assessore (servizi sociali, politiche giovanili e per la famiglia, consulta del volontariato e politiche per la disabilità, rapporti con l’università e finanziamenti comunitari)

 

 

 

 

 

 

 

 

Claudia Nunzi assessore (termalismo, polizia locale, protezione civile, politiche sulla sicurezza e sull’immigrazione, agricoltura, servizi informatici)

 

 

 

 

 

 

 

 

Laura Allegrini assessore (lavori pubblici, politiche energetiche, centro storico e rapporti con l’autorità portuale)

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco De Carolis assessore (cultura, turismo e spettacolo, marketing territoriale e Film Commission)

 

 

 

 

 

 

 

 

Alessia Mancini assessore (sviluppo economico, attività produttive e Col, servizi demografici, contenzioso)

 

 

 

 

 

 

 

 

Paolo Barbieri assessore (tributi e patrimonio)

Masicar800x120-optimize
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
Fune 300x300
Onda
asvis 2
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
monastero interno
TdP_Inalazioni
domenicale post
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center