Ecco il "baratto amministrativo" per far pagare le tasse ai morosi e dare dignità
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Viterbo Civica propone a Palazzo dei Priori il "baratto amministrativo", uno strumento per permettere ai cittadini in difficoltà di non diventare morosi nel pagamento delle tasse comunali.

“Baratto amministrativo” si chiama così la proposta di Viterbo Civica che oggi pomeriggio verrà fatta circolare tra i banchi del consiglio comunale per incassare il sostegno degli inquilini della sala d’Ercole. Stamattina nel bar di fronte alla fontana di Pianoscarano la presentazione ufficiale.

“Si tratta, in pratica, – spiega il presidente dell’associazione Lucio Matteucci – di un’azione resa possibile dalla legge 164 dell’11 novembre 2014, che introduce misure a favore della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio. Ha una doppia valenza perché rende possibile ai cittadini in difficoltà economiche di pagare le tasse comunali offrendo una prestazione lavorativa utile alla collettiva. Quello che presentiamo è quindi uno strumento di contrasto alla morosità e capace di dare dignità ai viterbesi che se la passano peggio”.

In soldoni attraverso delle associazioni il Comune affida dei lavori di pulizia, abbellimento delle aree verdi, di piazze e strade ma anche di manutenzione ai cittadini che hanno un conto non saldato con le casse comunali. L’idea è di fato già contenuta in una mozione presentata il 22 luglio dal Movimento Cinque Stelle e ancora non discussa. Oggi pomeriggio in consiglio comunale sul bilancio il consigliere penta stellato Gianluca De Dominicis chiederà l’istituzione di una posta di bilancio a sostegno del “baratto amministrativo”.

Nel contempo Viterbo Civica chiederà, sempre all’interno del consiglio, ai consiglieri di firmare e sostenere il progetto. Alla conferenza stampa delle 12 sono intervenuti anche Sergio Insogna del gruppo misto e Luigi Buzzi di Fratelli d’Italia. Sosterranno e faranno sostenere l’idea.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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