Ecco i dieci paesaggi più belli del mondo (tutti nella Tuscia) per Marco Saverio Loperfido
Loperfido-Vincenti
800 Monastero
VITERBO - “Camminando e pensando nella Tuscia, 10 paesaggi ad anello nei paesaggi più belli del mondo” Intermedia Edizioni sarà in vendita nelle librerie e negli store on line a partire da martedì 26 gennaio.

VITERBO – Marco Saverio Loperfido, a sette anni dal “Giro della Tuscia in 80 giorni” e dopo le avventure di “Paese Europa”  e “Boez”, torna a camminare la propria terra d’elezione e lo fa con una guida escursionistica composta da dieci anelli, corredati di dati tecnici, descrizioni, mappe e fotografie.

“Camminando e pensando nella Tuscia, 10 paesaggi ad anello nei
paesaggi più belli del mondo” Intermedia Edizioni sarà in vendita nelle librerie e negli store on line a partire da martedì 26 gennaio.

Dalla Faggeta patrimonio dell’Unesco alle “stranianti” forre nepesine, dalle incredibili mole del Fosso del Biedano all’insediamento rupestre di Vitozza. Una guida, ma anche una riflessione sul ruolo del cammino nella società di oggi, condotta attraverso un’immaginaria corrispondenza epistolare con uno scrittore ed esploratore britannico, Robert MacFarlane.

Con lui gli inseparabili compagni di viaggio: Marina Vincenti, fotografa
delicata e mai retorica che ama la natura e gli animali, che sa guardare a loro da una prospettiva del tutto originale e rispettosa; e il loro cane Bricco, splendido setter dagli occhi marroni e ingannevolmente buoni.

“Con questo libro ho chiuso dieci anelli, fatti di passi e di parole.  Ne è uscita fuori una catena che spero farà conoscere meglio la Tuscia e come si può declinare il viaggio a piedi, per rendere migliore la vita di ognuno di noi. Tutto questo è possibile perché la vita prende insegnamento dal cammino per esprimersi, ogni importante metafora che abbiamo a disposizione per capire l’esistenza si nutre degli elementi del viaggio, della strada, del camminare.

Chi vuole capire la vita dunque deve prima mettersi su strada e da lì trarre le impressioni primarie con cui interpretare il resto”, spiega l’autore. Molti potrebbero sostenere che il sottotitolo della guida sia eccessivo o provocatorio. Possibile che quelli della Tuscia siano “i paesaggi più belli del mondo”? Al di là dell’evidente citazione pasoliniana, per cui le forre sotto Chia sarebbero così belle da far impazzire di gioia l’Ariosto, Loperfido in questo libro intende il termine Paesaggio, che deriva dalla commistione del francese paysage con l’italiano paese, con un’accezione prettamente culturale, ovvero quel tipo di scenario in cui sono proprio i “borghi” ad essere centrali. Da questo punto di vista i paesaggi della Tuscia, con la loro straordinaria varietà e bellezza, possono essere considerati tra “i più belli del mondo”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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