Ecco come Trenitalia risponde a lamentele per guasti e ritardi della Viterbo-Cesano-Roma
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Una utente della Fr3 Viterbo-Cesano-Roma, scrive dei reclami per i ritardi e i guasti di gennaio. "I ritardi sono colpa dei guasti". E quindi?

Una utente della Fr3 Viterbo-Cesano-Roma scrive dei reclami a Trenitalia per i guasti a treni e linea e i conseguenti ritardi subiti nel mese di gennaio. In particolare vengono segnalate 4 giornate: l’8, il 15, il 20 e il 23. Ritardi, come capita spesso su questa linea, dovuti a guasti e maltempo. Trenitalia però risponde alla lamentela con una giustificazione che fa sorridere: è colpa dei guasti. Sì, fino a qui ci siamo.

Ma la colpa dei guasti di chi è? Non è chiaro che quel che richiede l’utenza sia un servizio che non debba subire 4 ritardi per guasti in un mese? Insomma, se la colpa non è sempre di Trenitalia, come risulta dalla loro risposta, dicessero chiaramente di chi è.

 

La lettera che sarebbe stata inviata in risposta da Trenitalia e pubblicata su Facebook è questa.

Gentile Sig.ra XXXX,

rispondiamo ai suoi recenti reclami e la informiamo che i consistenti ritardi del treno R21924 nel mese di gennaio sono da attribuire maggiormente ad eventi imprevedibili:

il giorno 8 gennaio a causa di un treno guasto in linea il treno è stato soppresso;

il giorno 15 gennaio a causa del ghiaccio presente sulla linea ferroviaria e della conseguente riduzione di velocità è arrivato nella stazione di Bracciano con 37 min di ritardo;

il giorno 20 gennaio a seguito del ritardo nella formazione del treno lo stesso è partito dalla stazione di Roma Ostiense con 11 minuti di ritardo;

il giorno 23 gennaio per un guasto ai passaggi a livello sulla linea Fl3 Roma-Viterbo, il treno è partito con 20 minuti di ritardo.

Spiacenti per le difficoltà da lei segnalate, le confermiamo il costante impegno dei nostri tecnici nella soluzione della criticità.

Cordiali saluti

Divisione Passeggeri Regionale Direzione Regionale Lazio Il Direttore

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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