Ecco come si svolge uno scavo archeologico, lo svelano a Capodimonte
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Partendo dalla descrizione dello scavo di questa tomba di Norchia, diretto dalla stessa Simona Sterpa, si approfondiranno i metodi dello scavo archeologico. L'ingresso è libero. La conferenza è organizzata dal MNAI in collaborazione con la sezione di Capodimonte del Gruppo Archeologico Romano.

Sabato 20 gennaio, alle 16.30, presso il Museo della Navigazione nelle Acque Interne-MNAI, la dottoressa Simona Sterpa, archeologa, terrà la conferenza “Metodologie dello scavo archeologico: la tomba a casetta di Sferracavallo”.

Partendo dalla descrizione dello scavo di questa tomba di Norchia, diretto dalla stessa Simona Sterpa, si approfondiranno i metodi dello scavo archeologico. L’ingresso è libero. La conferenza è organizzata dal MNAI in collaborazione con la sezione di Capodimonte del Gruppo Archeologico Romano.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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