
VITERBO – Continua il programma di Periferica. Spazio pubblico, comunità, tessiture e sparizioni, contenitore diffuso di esperimenti per riconnettere i territori, le relazioni, i margini e il centro attraverso una serie di iniziative di riflessione, di produzione artistica e di aggregazione promosso da Arci Viterbo.
Il 22 ottobre alle ore 17:30, presso lo spazio Pensilina di Piazza Martiri d’Ungheria, si terrà la presentazione di ‘Civita. Senza aggettivi e senza altre specificazioni’, di Giovanni Attili, docente di Sviluppo Sostenibile e Analisi dei sistemi urbani e territoriali alla Sapienza. Il libro ripercorre le vicende storiche di Civita di Bagnoregio, strutturalmente legate all’origine geologica del territorio dei Calanchi. Se “il destino di morte di Civita è l’anello di delimitazione della sua stessa vita”, come lo stesso autore evidenzia nell’incipit del libro, nella storia di Civita ai crolli e agli abbandoni corrispondono ciclicamente abbandoni e ripopolamenti, segno di una capacità di abitare unica e peculiare della comunità dei residenti.
Ma “che cosa significa abitare? E che cos’è un paese, se lo si pensa a partire dall’abitare?” domanda Giorgio Agamben nella prefazione al libro.
Attraverso il racconto dell’esperienza straordinaria condotta dall’architetta lettone Astra Zarina, che dal 1963 promuove un percorso di riqualificazione e rivitalizzazione del borgo, coinvolgendo gli abitanti e avviando un programma di residenze internazionali di studenti di architettura e urbanistica di alcune accademie e università americane, Giovanni Attili evidenzia come un futuro diverso, da quello attuale, era stato costruito e prospettato con entusiasmo e professionalità da Astra Zarina.
L’ultima parte del libro si concentra invece sulla fase attuale, in cui le pratiche di cura e di attenzione all’abitare sono state abbandonate a favore di un modello vorace di overtourism, unico orizzonte possibile individuato dalle politiche di sviluppo territoriale. A fronte di soli 10 abitanti stabili, prima della pandemia, Civita è stata visitata nel 2019 da 1 milione di turisti mordi e fuggi. È in corso un gigantesco processo di spettacolarizzazione del borgo che produce una banalizzazione del paesaggio, una mercificazione spinta di ogni ambito vitale, un’erosione degli spazi pubblici.
Ma è questo l’unico orizzonte possibile per le aree interne, per i paesi e per la stessa Civita di Bagnoregio? Durante l’incontro interverranno anche Marco Trulli, presidente di Arci Viterbo APS, Ivana Pagliara di Promotuscia e Famiano Crucianelli, presidente Biodistretto della Via Amerina e delle Forre.
Periferica è realizzato con il sostegno del Comune di Viterbo.
Per informazioni: www.arciviterbo.it e facebook.com/arcivt
22 Ottobre 2021
Spazio Pensilina, Piazza dei Martiri d’Ungheria, Viterbo
Civita. Senza aggettivi e senza altre specificazioni, di Giovanni Attili, Quodlibet ed.
Giovanni Attili è docente di Sviluppo Sostenibile e Analisi dei sistemi urbani e territoriali alla Sapienza – Università di Roma
Con Alberto Marzo
Partecipano
Marco Trulli, presidente Arci Comitato Provinciale Viterbo APS
Ivana Pagliara, Promotuscia
Famiano Crucianelli, presidente Biodistretto della Via Amerina e delle Forre


















