Ecco Caffeina: dal 22 al 30 giugno Saviano, Mentana, Travaglio, Cantone e tanti altri
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VITERBO - Caffeina Festival 2019 è grande giornalismo, le personalità della politica e i migliori autori. A Viterbo da Roberto Saviano a Enrico Mentana, decine di giornalisti, personalità delle istituzioni, ex ministri, servitori dello stato, grandi autori. Dal 22 al 30 giugno 2019 tutti con Don Chisciotte.

VITERBO – Caffeina Festival 2019 è grande giornalismo, le personalità della politica e i migliori autori. A Viterbo da Roberto Saviano a Enrico Mentana, decine di giornalisti, personalità delle istituzioni, ex ministri, servitori dello stato, grandi autori. Dal 22 al 30 giugno 2019 tutti con Don Chisciotte.

“Non ci passa la voglia di portare in piazza la cultura, la discussione pubblica e la migliore intelligenza: è per questo che noi, a Caffeina Festival 2019, stiamo con Don Chisciotte. È infatti proprio in un’era contraddittoria, di grande dibattito e grande tensione sociale che bisogna fare un balzo in avanti, avere uno slancio generoso e impegnare il meglio delle proprie risorse: Caffeina Festival 2019 lo farà dal 22 al 30 giugno 2019 con un vastissimo programma fatto di grandi ospiti” – così dall’organizzazione del Festival.

Gli spazi medioevali di Viterbo diventeranno casa e capitale del dibattito del Paese, fra notissimi giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, personalità impegnate nella politica, grandi autori. Il team di Fondazione Caffeina Cultura ha chiuso un programma da decine di grandi ospiti, che inizia con un’anticipazione già sold out: il 18 giugno Roberto Saviano arriva a Teatro Caffeina con “In mare non esistono taxi”.

Il lancio perfetto per una grande, polifonica e colorata manifestazione: “Caffeina e i suoi mondi sono tutti nati dalla ricerca di sfide eccezionali – afferma Andrea Baffo, presidente di Fondazione Caffeina Cultura. “Quella di Caffeina è ancora oggi una “eroica follia”, secondo Giorgio Nisini, direttore artistico del Festival.

“Per noi la strada è tracciata”, afferma ancora Baffo: “Perché Caffeina è un grande sogno che si alimenta dei sogni di tutti i sognatori. La città sarà viva. Ancora una volta”, pronta ad incamminarsi – spiega Filippo Rossi, direttore artistico di Fondazione Caffeina Cultura – sulla strada che può farci “accarezzare le stelle e costruire torri di avvistamento” anche in un’epoca di vento forte, che non è un ostacolo, ma energia: “Perché sdraiarsi a terra aspettando che tutto passi, aspettando che tutto torni come prima? Perché non si vogliono più costruire città? Perché siamo tutti così codardi? Perché rimaniamo dentro casa?”, continua il direttore di Business.it.

E lo staff di Caffeina si è molto speso in queste settimane, lavorando con dedizione e costanza: “Siamo molto felici per il programma di quest’anno”, spiegano Giulia de Amicis e Angelo Deiana, responsabili del programma 2019 sotto la supervisione di Tania Sailis: “È stato un lavoro lungo e intenso ma che alla fine ci ha dato il risultato che speravamo. Abbiamo puntato tutto sulla trasversalità, cercando di valorizzare ogni tipo di pubblico. Il nostro obiettivo è sempre quello di dare vita a un grande contenitore culturale che non badi a muri e confini, di nessun tipo.

E già questo, visti i tempi, è un grande messaggio. Basta leggere i tipi di incontri e i nomi in programma per rendersene conto”.

 

Gli ospiti

Fra i giornalisti ospiti arrivano Antonio Padellaro (22 giugno), Marco Travaglio (23 giugno), Alessandro Sallusti, David Parenzo e Diego Bianchi (24 giugno), Ezio Mauro (25 giugno), Corrado Formigli (26 giugno), Aldo Cazzullo (30 giugno): è il ciclo di “Lezioni di Democrazia”.

Insieme a Radio Radicale, media partner del Festival e che Caffeina sostiene nella sua battaglia per continuare a trasmettere, arriva in piazza il tributo a Massimo Bordin, prima dell’evento di chiusura con Enrico Mentana (ancora il 30 giugno). Esponenti delle istituzioni animeranno le location del festival: appuntamento con Roberto Maroni (24 giugno), Monica Cirinnà e Gianluigi Paragone (25 giugno), Raffaele Cantone (il 26), Antonio Tajani e Massimiliano Smeriglio (27 giugno) e ancora Emma Bonino, Alessandro di Battista (entrambi attesi per il 28) e il medico di Lampedusa ed eurodeputato Pietro Bartolo (30 giugno).

Caffeina Festival rimane poi grande letteratura. Decine gli autori attesi: Giampiero Mughini sarà dei nostri il 22 giugno e il poeta Davide Rondoni in occasione dei 200 anni de “L’infinito” celebrerà Giacomo Leopardi il 23 giugno; sempre domenica 23 l’appuntamento con la storia di Fiume raccontata da Giordano Bruno Guerri e con Francesco Filippi in “Mussolini ha fatto anche cose buone – Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo”.

Luca di Bartolomei arriva domenica 23 giugno alle ore 19.30 in piazza del Plebiscito, come anche Nicola Biondo, già informatico presso la Casaleggio Associati, autore di “Supernova”; editorialista del Corriere della Sera, anche Ernesto Galli della Loggia arriva il 24 giugno, come Federica Angeli, la giornalista sotto scorta per aver sfidato le famiglie criminali del litorale romano.

Il 26 giugno arriva Marcello Veneziani, il 27 giugno Giancarlo de Cataldo, oltre a Carlo Bonini che si concentrerà sul caso di Stefano Cucchi; Giuseppe Antonelli, grande linguisti italiano, terrà una lectio magistralis venerdì 28 giugno, pochi minuti dopo l’appuntamento con Darwin Pastorin. Tre grandi ospiti nella giornata del 29: il fumettista Vauro Senesi, l’attrice e autrice Chiara Francini, e lo psicologo Paolo Crepet.

Il 30 giugno, per la giornata conclusiva, saranno con noi Simona Sparaco e Massimo Gramellini. Non mancano le rassegne, quasi dei festival nel festival. Il 22 giugno ospiteremo un tributo a Massimo Troisi con Matilde Hochkofler mentre pochi minuti dopo Dario Salvatori e Mauro Gliori ci proporranno il loro viaggio nel Festival di Sanremo. Arrivano a Viterbo anche Billy Costacurta e Marco Cattaneo il 28 giugno, pochi minuti prima della serata Il trono di spade con Giancarlo de Cataldo, Loredana Lipperini e Flavia Perina.

Caffeina 2019 quest’anno include e sostiene poi Ombre, la rassegna sul mondo del noir di casa a Viterbo da anni:
decine di incontri e presentazioni con autori e specialisti del noir, intellettuali e saggisti fra cui Vittorio Sgarbi, Loriano Macchiavelli, Gabriella Genisi, Giancarlo de Cataldo, Marino Bartoletti, oltre ad esponenti delle forze dell’ordine e alla collaborazione con la Polizia di Stato.

Tornano poi gli appuntamenti per i più piccini di Senza Caffeina che vedranno giochi, spettacoli, burattini e l’evento con la giornalista Ritanna Armeni che con Eleonora Mancini proporranno “Marina”, la storia per bambini di una straordinaria navigatrice e pilota. Pronta anche la Piazza degli Osti a San Carluccio, coordinata da Felice Arletti che ci aiuterà a scoprire la Tuscia tramite le eccellenze del suo food. Solo alcuni degli appuntamenti di un incredibile Festival che giunge alla sua tredicesima edizione.

Come vivere Caffeina 2019

Il biglietto di accesso alle arene Caffeina è giornaliero, costa € 4,00 e consente di partecipare a tutti gli eventi nel
corso dello stesso giorno. Il biglietto dà diritto ad accedere a tutte le aree eventi fino a esaurimento posti. I posti a
sedere sono limitati. Ogni giorno saranno in vendita esclusivamente i biglietti riferiti al giorno stesso. I biglietti
non potranno essere rimborsati. I biglietti possono essere acquistati nei seguenti punti vendita: Teatro Libreria Bistrot Caffeina, Via Cavour, 9 – Viterbo, Aperto per tutta la durata del festival dalle 9.00 alle 23.00; Biglietterie Piazza del Plebiscito e Piazza San Lorenzo, aperte per tutta la durata del festival dalle ore 17.30 alle ore 23.00. Biglietteria Senza Caffeina piazza San Carluccio, aperta esclusivamente nelle ore di svolgimento degli eventi
del Cortile San Carluccio.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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