Ecco “Anima Mundi”, a Civita di Bagnoregio l'arte di Akelo
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Il titolo della mostra “Anima Mundi” si ispira alla filosofia platonica. Rimanda a quello spirito vitale sotteso a tutti gli organismi viventi che,pur articolandosi e differenziandosi secondo le proprie specificità individuali, risultano appunto legati dal medesimo spirito universale.

Sabato 5 agosto alle ore 10 sarà inaugurata a Palazzo Alemanni a Civita di Bagnoregio, “Anima Mundi”, mostra personale di Akelo – Andrea Cagnetti (www.akelo.it).

L’evento si inserisce nel percorso scientifico, culturale e divulgativo che il “Museo Geologico e delle Frane” porta avanti costantemente per la promozione e la salvaguardia del borgo di Civita e di tutto il territorio della Teverina, spaziando dai suoi pregi enologici (con lo sviluppo del “Sentiero eno-naturalistico della Teverina” previsto per ottobre insieme al RESINA – Rete Sistemica Naturalistica della Regione Lazio), alla storia della comunità e dei suoi personaggi illustri (è in preparazione un breve documentario su S. Bonaventura in occasione dell’ottocentenario della nascita), non limitandosi agli ambiti di peculiare competenza museale (con l’area espositiva permanente in costante aggiornamento e ampliamento, la rivista divulgativa “Bollettino geologico della Teverina”, e il protocollo di ricerca sul territorio in corso di stipula con la Soprintendenza, l’INGV e l’Università Tor Vergata) ma ampliando le proprie attività anche alla sfera prettamente culturale, con la promozione degli artisti locali (lo scorso anno il Museo ha ospitato la mostra “Calanchi” di Francoise Weddigen).

“Questa mostra è segno di un importante lavoro che il Museo Geologico e delle Frane sta portanto avanti sul territorio, partecipando alla costruzione di quel mosaico fondamentale di attrattive di cui un borgo turistico come Civita ha certamente bisogno”. Saluta così l’iniziativa il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti.

Il titolo della mostra “Anima Mundi” si ispira alla filosofia platonica. Rimanda a quello spirito vitale sotteso a tutti gli organismi viventi che,pur articolandosi e differenziandosi secondo le proprie specificità individuali, risultano appunto legati dal medesimo spirito universale. Lo stesso che permea l’intero corpus di opere di Akelo,composto, da un lato, da gioielli tecnicamente ineccepibili realizzati con metodiche risalenti a oltre 3.000 anni fa e, dall’altro, da sculture in metallo – esposte in “Anima Mundi” – scabre e volutamente incompiute di estrema avanguardia.

Ad accomunare lavori così eterogenei è, innanzitutto, un percorso di ricerca e sperimentazione che ha siglato tutta la vita dell’artista. Anima antica, uomo del Rinascimento, da sempre dedito a un’esistenza riservata, nel suo paese d’origine, Corchiano, costruito sulle rovine della leggendaria città etrusca di Fescennia non lontano da Roma, Akelo si è concentrato sullo studio di testi alchemici e delle fonti letterarie greche e latine tradizionali, riservando particolare attenzione ai trattati di metallurgia, oreficeria, lavorazione delle pietre e della ceramica.

Così la sua opera è intimamente sospinta da un empito vitale, lo spirito sottile di quella voce interiore – la misteriosa ispirazione – che diffondendosi nel cosmo, permea le sue sculture in ferro di diverse dimensioni, nel contempo raffinate e virili, dettagliate e possenti, visionarie e figurative, misurate e ardimentose.

I lavori di Akelo sono stati esposti in diverse mostre di carattere nazionale e internazionale e hanno avuto ampia risonanza nei media di tutto il mondo. Negli ultimi anni, inoltre, alcune sue opere sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di importanti musei.

La mostra sarà visitabile negli orari di apertura del Museo: nel mese di agosto tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9.30 alle 18.30, dal primo settembre venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 17.30. Per informazioni: tel. 328.66.57.205.

 

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