Ecco a voi via Giovanni XXIII, la strada rimasta chiusa per nove anni
ricci_michelini
Masicar800x120-optimize
Riapre via Giovanni XXIII, dopo essere tornata di proprietà comunale. Lunedì 19 febbraio è avvenuta la rimozione dei blocchi di cemento che impedivano l’accesso alla strada.

Riapre via Giovanni XXIII, dopo essere tornata di proprietà comunale. Lunedì 19 febbraio è avvenuta la rimozione dei blocchi di cemento che impedivano l’accesso alla strada.

Una strada, come ha ricordato l’assessore ai Lavori Pubblici di Viterbo, chiusa da 9 anni. Con Ricci, presenti sul posto, il presidente del consorzio Riello G2A Piero Ferri, i costruttori Domenico e Fabio Belli e l’ingegnere Marco Ricci.

Proprietario della lottizzazione, il consorzio Riello che per la realizzazione di 1.500 metri quadrati di strada ha investito circa 100 mila euro comprensivi di asfalto e tutte le opere di urbanizzazione. Il Comune, che si è preso in carico il tratto di strada, ha sollecitato il completamento dell’opera.

La via, che unisce Tuscanese con via Paciotti, è un importante snodo per il quartiere di Riello in quanto consente di migliore viabilità e decongestionare il traffico su via Falcone e Borsellino.

lafune_800 x 120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
POST FB 01
monastero interno
asvis 2
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
domenicale post
Fune 300x300
Onda