Lombardi (M5S): “È una nuova breccia di Porta Pia per la storia della Repubblica Italiana”
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ROMA - Roberta Lombardi, capogruppo M5S nel consiglio regionale del Lazio e già deputata Cinque Stelle, commenta l'esito del referendum.

ROMA – Roberta Lombardi, capogruppo M5S nel consiglio regionale del Lazio e già deputata  Cinque Stelle, commenta l’esito del referendum in un post su Facebook.

“Con il Sì al #Referendum2020 per il #TaglioDeiParlamentari inizia la grande riforma. I prossimi passi dovranno essere: una nuova legge elettorale, per reintrodurre le preferenze e permettere così ai cittadini, e non alle segreterie di partito, di scegliere da chi essere rappresentati; nuovi regolamenti parlamentari per rendere più snelli e veloci i lavori, ad esempio aumentando i provvedimenti da esaminare in sede legislativa nella Commissione competente ed evitare l’ulteriore passaggio in Aula; garantire una maggiore trasparenza sulle spese legate al mandato parlamentare.

È questa oggi una nuova breccia di Porta Pia per la storia della Repubblica Italiana. Da qui prende il via la nascita di una Nuova Italia, che, stando ai primi dati ufficiali sull’affluenza al voto, ha visto una forte partecipazione dei cittadini italiani.

Un elemento che dimostra la grande voglia di essere parte della collettività e di un Progetto Paese, così come non si vedeva da tempo, nonostante il momento di difficoltà che tutto il Paese sta vivendo, con una pandemia globale in corso, ma proprio per questo un grande segnale di Rinascita civile.

Per questo, da cittadina prima ancora che da portavoce M5S, mi sento innanzitutto di ringraziare tutti coloro che, a prescindere da come hanno votato, si sono recati alle urne, facendo oltretutto una sforzo in più per rispettare le misure di sicurezza anti covid.

Poi ringrazio di cuore quanti votando Sì al Referendum Costituzionale hanno scelto di credere in questo grande progetto di riforma.
Il Sì è una vittoria di tutti. Una nuova pagina della Storia da scrivere insieme”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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