E' 'Sei di Viterbo se ...' mania. Su facebook la viterbesità impazza
treno
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La viterbesità impazza sui social network. Tutto merito del gruppo 'Sei di Viterbo se..." che sta tenendo incollati a pc e smartphone tantissimi.
La piantina della metro di Viterbo fatta da Meltingpot

Non si riesce a stargli dietro. Centinaia i post pubblicati ogni ora e capita anche che di domenica mattina vai al bar (quello a Porta Romana, of course) e ti trovi la gente impallata col cellulare che legge a raffica al barista “sei di Viterbo se la mattina, la prima cosa che fae, è cavatte la zella dall’ocche”.

Come dire? Azzecatissimo. Stiamo parlando del gruppo facebook ‘Sei di Viterbo se …’, un vero e proprio trand del momento. Oltre tremila iscritti ma il fenomeno è destinato all’epidemia. E’ sulla bocca di tutti e in tanti ci scrivono.

Foto veramente antiche, come quella che ritrae una bellissima Volo d’Angeli a San Sisto, con tanto di didascalia “sei di Viterbo se sai cosa successe a questa in via Cavour”. Oppure foto del sottopassaggio di viale Raniero Capocci in costruzione, con tanto di treno, di quelli antichi, che passa sopra la testa degli operai al lavoro. Ci sono frasi per ogni momento della giornata, anche quelle per esprimere orgoglio della propria progenie: “l mi fio me pare baciamadonne l’appe l’asilo …il sangue e bono …”. 

Impossibile non ridere, come davanti a questa riflessione: “Sei de veterbe se… vai allo zoo e te dicono ” guarda le foche” e tu guardi in alto…”. Poi c’è chi ti spiega le espressioni viterbesi: “Per definire una persona insaziabile se dice che “c’ha ‘ngargarozzo come ‘mpellicano”. Chi tira in ballo tradizioni adolescenziali: “Sei di viterbo se…almeno una volta ti sei avventurato alla “Madonna nera”…!!! Pauraaaa..!!!ahahahah”; e chi sottolinea la grande predisposizione del viterbese medio verso lo scambio con “i forestieri”. Del tipo: “Un pullman di stranieri intralcia il traffico allora un viterbese Je urla”Tirete là “, ma questo niente…. Il viterbese capisce e Je fa_”iu spikke inglisc? ” e l’uomo contento “yes yes” e il viterbese “mbeh tirate là”.

 

C’è chi ricorda i personaggi viterbesi: da Alfio Pannega a Nicola Centolire. Se sei di Viterbo non puoi non conoscerli. Interessanti i tanti post con cui i partecipanti al gruppo ricordano le suore della città. Da suor Maria Papa del Preziosissimo Sangue a tante altre.

 

La saggezza popolare non manca, della serie: “MORGHERA’ non se MORGHERA” ma le TRIBBOLE!”. E neppure gli incidenti diplomatici: “La mi nonna, quanno vide, pe’ la prima vorta ‘l su’ nepote bagnato de pipì disse: oh poro ciuco, tutto mollo… la mì zia che era veneta si offese perché aveva dato dell’asino al su’ fijo”. 

Qualcuno ha rispolverato anche la mappa della metropolitana di Viterbo, realizzata per gioco dallo storico Meltingpot.

 

Insomma c’è da perderci la giornata ma se sei di Viterbo alla fine devi dire questo: “Ragá quí l’emo presa a cuionella ma io ho da anna a lavorá, se sentimo stanotte se c’é rimasto quarc’uno, bona serata man tutte”.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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