E se Caffeina e il villaggio natalizio lasciassero Viterbo? Indiscrezioni parlano di Vitorchiano
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VITERBO - Che futuro per Caffeina? La compagine culturale che ha una centralità nel comparto eventi per il capoluogo della Tuscia con il festival estivo e il Christmas Village posiziona costantemente punti interrogativi sul domani.

VITERBO – Che futuro per Caffeina? La compagine culturale che ha una centralità nel comparto eventi per il capoluogo della Tuscia con il festival estivo e il Christmas Village posiziona costantemente punti interrogativi sul domani.

A porre il dubbio è il suo demiurgo, Mr Caffeina. Al secolo Filippo Rossi. “Con tanta fatica abbiano iniziato a lavorare al festival estivo. La passione è sempre la stessa, i problemi tanti, forse troppi. La sensazione individuale di essere sempre più estraneo alla mia città”. Scrive Rossi sul proprio profilo social.

Una lavagna abituata a ospitare gli sfoghi, che qualcuno definisce “lagne”, di uno dei fondatori di tutta l’articolata macchina “crea e gestisci eventi”. E intanto circolano voci su una concreta possibilità di trasferimento delle iniziative e c’è anche un comune di cui si inizia a parlare: Vitorchiano. 

Un’indiscrezione, che non trova riscontri, ma potrebbe valere l’adagio “se tuona da qualche parte piove”. E se Viterbo perdesse davvero il festival estivo e il villaggio natalizio? Rossi parla di un personale “sentirsi estraneo”. Ma riconosce, e questo vale per tutta l’organizzazione, l’esistenza di tanti problemi. Con fatica stanno lavorando al prossimo festival estivo. E se non fosse più a Viterbo?

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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