È ricominciato Sbottonati: se ci sei, metti play!
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Un po’ per dare supporto e visibilità al quartiere che ci ospita, il Poggino, e un po' per raccontare le ore drammatiche che si vivono nelle stanze di Palazzo dei Priori, con una maggioranza sempre più vicina al crollo. Torna Sbottonati, in una piccola serie di anteprima, prima dell'inizio ufficiale a gennaio.

Non per fare come le star che arrivano senza annunciarlo, ma abbiamo deciso su due piedi di riprendere con Sbottonati già da ieri, 1 dicembre, con una piccola serie di trasmissioni speciali su Radio Verde.

Un po’ per dare supporto e visibilità al quartiere che ci ospita, il Poggino, che è la casa dell’emittente viterbese e che in queste settimane sta facendo uno sforzo collettivo, con tanti imprenditori e operatori che stanno provando a lavorare insieme. Un modo il nostro per sostenere questo percorso e raccontarlo come sappiamo meglio fare.

Un po’ per raccontare cosa accade in queste ore “drammatiche” per il Comune di Viterbo. Con il referendum alle porte, la decadenza del consigliere Francesco Moltoni che torna a galla e con un clima che nella maggioranza sa tanto di “notte dei lunghi coltelli” e con un Sindaco ora lontano dal sostegno dei suoi più fidati assessori di area fioroniana.

Insomma, tanti motivi per riprendere la trasmissione, ora con una anteprima. A metà gennaio con una nuova programmazione.

Play Sbottonati!

In grassetto chi ha parlato del Poggino.

 

Puntata 001\005 con Arduino Troili, Gianmaria Santucci, Claudio Ubertini e Carlo Papalini

 

Puntata 002\005 con Ottavio Raggi, Claudio Ubertini e Raffaella Saraconi

 

Puntata 003\005 con Sergio Insogna, Francesco Serra, Daniela Bizzarri e Chiara Frontini

 

Puntata 004\005 con Melissa Mongiardo e Alberto Attanasio


Puntata 005\005 con Valerio Spatarra

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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