È morto Silvio Ascenzi, uno dei migliori viterbesi
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VITERBO - Si è spento questa mattina all'alba. I funerali si terranno al duomo di Viterbo questo venerdì 20 dicembre alle ore 14.30. 

VITERBO – E’ morto Silvio Ascenzi, uno dei migliori viterbesi. Uomo di grande intelligenza, buonsenso e amore per la città in cui è vissuto fino all’età di 84 anni. 

Si è spento questa mattina all’alba. I funerali si terranno al duomo di Viterbo questo venerdì 20 dicembre alle ore 14.30. 

“Con profondo dolore, la città di Viterbo apprende della scomparsa di Silvio Ascenzi, ex sindaco della nostra amata città, una figura di riferimento che ha lasciato un segno indelebile nella comunità – queste le parole della prima cittadina Chiara Frontini -. Silvio Ascenzi, uomo di grandi valori e di immensa dedizione al bene comune, ha guidato Viterbo con competenza e visione, distinguendosi per il suo amore per il territorio e per il suo instancabile impegno nel promuovere lo sviluppo sociale e culturale della città. Il suo operato ha saputo unire il senso di responsabilità istituzionale a una profonda umanità, conquistando l’affetto e la stima di tutti i cittadini.

A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità viterbese, esprimo il mio più sentito cordoglio alla famiglia Ascenzi. La sua perdita lascia un vuoto enorme, ma il suo esempio resterà vivo nei cuori di tutti noi come guida e ispirazione. In questo momento di lutto, invitiamo tutta la cittadinanza a unirsi nel ricordo di un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio degli altri, sempre con passione e integrità.

L’amministrazione comunale, nello stringersi affettuosamente attorno alla famiglia Ascenzi, comunica che oggi le bandiere cittadine saranno posizionate a mezz’asta per rendere omaggio alla memoria di un grande uomo e un grande sindaco”.

Le condoglianze della redazione de La Fune a tutta la famiglia e in modo particolare ai figli Guglielmo e Raffaele. 

 


Il cordoglio del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa e dell’Associazione ex Facchini di Santa Rosa.

Il Sodalizio Facchini di Santa Rosa e l’Associazione ex Facchini di Santa Rosa esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Silvio Ascenzi, padre di Raffaele.

Silvio Ascenzi è stata una figura di spicco sia nel mondo imprenditoriale, sia nella politica avendo ricoperto, tra l’altro, la carica di Sindaco della nostra città. Ma il Sodalizio e l’Associazione ex Facchini di Santa Rosa vogliono ricordarlo ed onorarlo con grande commozione perché per vari anni ha indossato la divisa da Facchino, portando sulle sue spalle il Volo d’Angeli.

In questo momento di grande dolore ci stringiamo tutti attorno alla famiglia, alla moglie Maria Cristina, a Raffaele, a Guglielmo, alle nuore, a tutti i nipoti e ai famigliari. Che Rosa lo accolga tra le sue braccia, per presentarlo al cospetto del Padre Celeste, dove si ricongiungerà alla amata figlia Nicoletta.

Riposa in pace caro Silvio

Ai funerali, che si svolgeranno domani 20 dicembre alle ore 14.30 presso la cattedrale, oltre ai gonfaloni delle nostre associazioni sarà presente un picchetto di Facchini in divisa 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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