È Maurizio Pagliaroli il centauro morto nel frontale con un furgone sulla Tuscanese

TUSCANIA – Il 47enne era un militare dell’ Aves. L'impatto è stato violentissimo ed è deceduto sul colpo. Grave la moglie trasportata in elisoccorso al Gemelli.
TUSCANIA – È Maurizio Pagliaroli il centauro morto nel frontale con un furgone sulla Tuscanese.
Il 47enne di origini toscane era in servizio all’ Aves. Pagliaroli, in moto con la moglie, stava percorrendo i tornanti che precedono l’arrivo a Tuscania, quando si è scontrato frontalmente con un Fiat Doblò.
Pagliaroli è morto sul colpo. La moglie, che ha riportato gravi ferite, è stata portata in elisoccorso al Gemelli. Il conducente del furgone invece è stato portato a Belcolle.
Il militare era un grande appassionato di moto, tanto da essere iscritto al Ducati Club.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi


















