È Mantova la capitale italiana della cultura 2016

È Mantova la capitale italiana della cultura 2016. La vincitrice del bando del Mibact, al quale aveva rovinosamente partecipato anche Viterbo, è stata annunciata ieri dal Ministro Franceschini
È Mantova la capitale italiana della cultura 2016. La vincitrice del bando del Mibact, al quale aveva rovinosamente partecipato anche Viterbo, è stata annunciata ieri dal Ministro della cultura Dario Franceschini che ha ricevuto il nome in una busta dal presidente della Giuria di selezione, Marco Cammelli.
Insieme a Mantova erano dieci le città arrivate alla fase finale. Le altre nove erano Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni. Mantova porta a casa un milione di euro per realizzare il progetto presentato. A dicembre sarà decretata la Capitale della cultura 2017.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















