È la settimana di Estasiarci: dal 7 al 9 in piazza Unità d’Italia
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Oltre agli spettacoli dal vivo di Soviet Soviet, Niagara, Dj Khalab, Stregoni e Jesce Sole, in programma anche un’iniziativa di disegno collettivo sui temi dei percorsi migratori dall’Africa all’Italia.

Concerti e danze con Soviet Soviet, Niagara, Dj Khalab, Stregoni e Jesce Sole. Arci Viterbo e Arci Solidarietà Viterbo Onlus presentano Estasiarci. L’iniziativa con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Viterbo per promuovere i temi dell’integrazione e delle pratiche di accoglienza messe in atto nella provincia di Viterbo attraverso i progetti gestiti da Arci Solidarietà Viterbo.

Gli appuntamenti, anticipati lo scorso 24 giugno dal Convegno “Richiedenti asilo e rifugiati, dalla logica dell’emergenza al modello dell’accoglienza diffusa” presso la Prefettura di Viterbo e dall’anteprima del fine settimana passato con il concerto all’alba “Rosa fresca e aulentissima” (Meister J. S. Bach e Monsieur A. Sax) nel Cortile di Palazzo dei Priori, entrano nel vivo. Dopo la seconda anteprima presso il Circolo Arci Il Cosmonauta in programma il 6 luglio con il Conciorto, Estasiarci e le celebrazioni per la Giornata mondiale del Rifugiato entrano nel vivo.

Oltre agli spettacoli dal vivo di Soviet Soviet, Niagara, Dj Khalab, Stregoni e Jesce Sole, in programma anche un’iniziativa di disegno collettivo sui temi dei percorsi migratori dall’Africa all’Italia.

www.arciviterbo.it/estasiarci

 

Programma in sintesi

Anteprime
3 Luglio ore 6 \ Cortile del Palazzo dei Priori: Concerto all’alba. Rosa fresca e aulentissima
6 Luglio ore 19 \ Circolo Arci Il Cosmonauta: Il conciorto

Tre giorni Estasiarci a piazza Unità d’Italia
7 luglio ore 21 \ Piazza Unità d’Italia: Terre: La palma e l’ulivo
7 luglio a seguire \ dj set a cura di Mancuso Brothers
8 luglio ore 21 \ Piazza Unità d’Italia: Stregoni (Johnny Mox & Above the tree)
8 luglio a seguire \ Dj Khalab
9 luglio ore 21 \ Niagara
9 luglio a seguire \ Soviet soviet

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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