E' il giorno del giudizio per COBALB. Sindaci riuniti per deciderne il destino
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Giornata delicata per la società che gestisce l'anello di depurazione del lago di Bolsena. RadioGiornale, che segue le vicende della zona del lago, lancia la notizia di un incontro importante tra i sindaci soci.

Futuro incerto per COBALB, società che gestisce l’anello di depurazione del lago di Bolsena. Una realtà chiamata a un lavoro importante e che sta annaspando da diverso tempo per ristrettezze economiche. Questo pomeriggio, intorno alle 18, i sindaci dei Comuni soci della società si riuniscono nella sede di Bolsena, per decidere sul da farsi.

 

La notizia è stata lanciata dal giornale del lago di Bolsena, RadioGiornale, che da tempo si occupa di diversi problemi che interessano la manutenzione dell’anello di depurazione e la società stessa. “Sul tavolo diverse alternative ma tutte non proprio idilliache – scrive RadioGiornale -. I sindaci, in buona sostanza, sembrano destinati a dover scegliere tra il fallimento del consorzio e il suo commissariamento (come voluto da alcuni primi cittadini), una liquidazione graduale o un prolungamento dell’agonia”.

 

La questione è particolarmente importante, considerando la centralità del lago di Bolsena per diversi comuni della Tuscia. Il tema diventa ancora più interessante alla luce delle recenti prospettive sul fronte della risoluzione del problema arsenico anche nella città dei papi. Prospettive che parlano di un utilizzo dell’acqua del lago per “miscelare” le acque all’arsenico che attualmente servono i rubinetti dei viterbesi. Per trasformare il bacino di Bolsena in un “lago da bere” è necessario conservarlo in ottima saluta e l’anello di depurazione, a oggi, è fondamentale.

 

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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