E anche Vittorio Galati se ne va nel gruppo misto, bye bye del consigliere e Fratelli d'Italia
Galati
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VITERBO - Una mossa per due tavoli. Il primo e immediato quello del partito dove da cinque membri si scende a quattro a Palazzo dei Priori. Meno due uomini rispetto a nove mesi fa, quando i meloniani entrarono a Palazzo dei Priori. 

VITERBO – Bye bye Fratelli d’Italia, il consigliere comunale Vittorio Galati passa al gruppo misto. Una mossa per due tavoli. Il primo e immediato quello del partito dove da cinque membri si scende a quattro a Palazzo dei Priori. Meno due uomini rispetto a nove mesi fa, quando i meloniani entrarono a Palazzo dei Priori. 

Il secondo è quello della maggioranza Arena. Galati infatti, annunciando la sua uscita da FdI e l’ingresso nel gruppo misto, dove va a raggiungere Fabrizio Purchiaroni, ha chiaramente fatto presente al sindaco Giovanni Arena che “così avrà le mani libere e voterà solo quello che riterrà utile per la città e i viterbesi”.

La mossa di Galati rende plastico quanto circolato da mesi sulle forti tensioni interne a Fratelli d’Italia. Tutto ha iniziato a diventare acido con l’uscita, a novembre, dei consiglieri Andrea Micci ed Elisa Cepparotti. Passati alla Lega insieme all’assessore Claudio Ubertini. 

Una cenno di ripresa si era avuto con il passaggio inverso dal Carroccio a FdI dell’allora assessore Claudia Nunzi e del consigliere Antonio Scardozzi. 

Nelle scorse settimane lo scontro tra “i fratelli” è salito alle stelle e non sono esclusi ulteriori sviluppo e colpi di scena. Il sindaco Arena si trova in casa un altro battitore libero. Il tutto alla vigilia, che si annuncia particolarmente tormentata, del voto per l’approvazione del bilancio. 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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