E' anche pet - friendly la fantastica Casa di Babbo Natale nel Castello di Lunghezza: un luogo magico per tutta la famiglia, a due e quattrozampe
Foto Castello di Lunghezza
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LUNGHEZZA - L'antico maniero alle porte di Roma è aperto anche ai cagnolini.

LUNGHEZZA – Renne e Orsi parlanti, Elfi che cantano e ballano. Tutto può succedere grazie alla polvere magica della Fata delle Nevi. Al Fantastico Castello di Lunghezza la fantasia prende vita e forma attraverso lo sguardo incantato dei bambini, ma c’è una magia che non ha bisogno dell’intervento delle fate ed è quella che l’ideatore dell’ originale casa/museo di Babbo Natale, Riccardo Bernardini, ha pensato per fare in modo che questa amata festività fosse davvero all’insegna dell’amore formato famiglia.

L’antico maniero alle porte di Roma è, infatti, anche un luogo pet – friendly che permette agli amanti degli animali di varcare la soglia del portale con il proprio cagnolino, compagno di vita quotidiana, e rendere così più felice e serena la visita nel colorato parco pieno di luci scintillanti che sarà aperto fino al 6 gennaio 2024.

E per gli amici a quattrozampe il 17 dicembre sarà una giornata speciale, perché potranno gustare e ricevere in regalo (fino ad esaurimento scorte) il mini panettone LovBau creato appositamente per loro che non possono mangiare i dolci degli umani. Tante le soprese di questo week end: nelle stanze private dove Santa Claus si trasferisce per questo periodo dell’anno insieme a tutti i suoi amici elfi giocattolai, elfi postini, elfi pasticceri, sarà possibile ammirare: la grande slitta con le renne, la pinacoteca di Babbo con i suoi quadri dipinti in giro per il mondo, la sua sala da pranzo, la specialissima camera da letto, lo studio presidiato dall’affascinante Renna segretaria, la fabbrica dei giocattoli, la casa del cioccolato, il villaggio degli Elfi, il magico Presepe per poi incontrare dal vivo Babbo Natale in persona nella grande e maestosa Sala del Trono del Castello e scattare una di quelle foto ricordo, magari a due e quattrozampe, che restano per sempre impresse nel cuore. Info e prenotazioni www.fantasticocastellodibabbonatale.it

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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