
Un omaggio a Santa Rosa direttamente da Nola. Dopo quasi 24 ore di Festa i Gigli si sono placati. La manifestazione è una delle quattro feste, tra cui il trasporto della Macchina di Santa Rosa, inserite nella rete delle grandi macchine a spalla riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. Presenti il deputato viterbese Alessandro Mazzoli e il presidente del Consiglio comunale di Viterbo Marco Ciorba.
A suggellare il legame di amicizia tra le quattro feste patrimonio dell’Unesco uno dei Gigli è stato addobbato riportando richiami artistici di ciascuna delle feste. Per Viterbo sono stati ripresi elementi artistici presenti nella Macchina di Santa Rosa. Per l’occasione, è stato rinnovato anche il cosiddetto “Patto di Nola”, quello che dieci anni fa diede i natali alla Rete che ha ottenuto il riconoscimento Unesco. A ritirare il documento per Viterbo il presidente del consiglio comunale Marco Ciorba che lo sottoporrà alla firma del sindaco Leonardo Michelini. Un documento per un progetto d’interscambio culturale che sarà poi vagliato dai rappresentanti della Città di Viterbo.
“In Parlamento – ha scritto Alessandro Mazzoli – stiamo lavorando perché la sfida vada avanti: una novità importante, per ora approvata alla Camera e ci auguriamo poi al Senato, è l’approvazione della legge che equipara il patrimonio immateriale dell’Unesco a quello materiale. Abbiamo ottenuto il primo risultato alla Camera con un’approvazione pressoché all’unanimità e incassato la disponibilità del ministero a stanziare risorse aggiuntive pari a 800mila euro. Questa circostanza – aggiunge Mazzoli, primo firmatario della proposta – aiuta il lavoro che stiamo facendo nel rafforzamento della rete”. Ciorba e Mazzoli, che hanno ricevuto in regalo il Giglio d’argento, hanno assistito alla manifestazione insieme al sindaco di Nola Geremia Biancardi, a quello di Sassari Nicola Sanna e al presidente della regione Campania Vincenzo De Luca.

















