Due sarcofagi etruschi recuperati dai Carabinieri e una città da riscoprire
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Al Museo archeologico nazionale di Tuscania la presentazione del volume “Turscna, Tuscana, Toscanella, Tuscania”.

TUSCANIA – Tuscania, la sua storia e il suo territorio tornano al centro della ricerca e del racconto pubblico a partire da un punto di svolta: il recupero di due sarcofagi etruschi di età ellenistica, rientrati in Italia grazie all’azione del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Sabato 21 febbraio 2026, alle ore 11.00, il Museo archeologico nazionale di Tuscania, Direzione regionale Musei nazionali Lazio, ospita la presentazione del volume “Turscna, Tuscana, Toscanella, Tuscania”. Atti della Giornata di Studi per Maria Donatella Gentili, a cura di Francesco Buranelli e Anna Maria Moretti Sgubini (Edizioni Quasar).

Il libro pubblica gli atti della giornata di studi svoltasi il 7 ottobre 2023 al Museo archeologico nazionale di Tuscania, promossa dall’Associazione di Studi “Vincenzo Campanari” in collaborazione con la Direzione regionale Musei nazionali del Lazio e con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale struttura del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISPC) di Firenze e realizzata con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici, della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Un lavoro corale che nasce dal desiderio di rendere omaggio a Maria Donatella Gentili (1956–2019), studiosa e docente di Etruscologia, punto di riferimento per gli studi sui sarcofagi fittili di età ellenistica e figura centrale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio di Tuscania.

A partire dallo studio dei due sarcofagi – arricchito da analisi scientifiche non invasive e da approfondimenti stilistico-archeologici – il volume allarga lo sguardo su Tuscania dalle origini protostoriche alle fasi arcaiche ed ellenistiche, includendo contributi su architettura funeraria, contesti rupestri, rapporti con i principali centri etruschi del territorio e aspetti epigrafici.

Il progetto editoriale ha ottenuto il patrocinio dell’Arma dei Carabinieri, dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per l’Etruria Meridionale.

Interverranno Elisabetta Scungio (Direttore regionale Musei nazionali Lazio), Fabio Bartolacci (Sindaco di Tuscania), Sonia Martone (Direttore del Museo archeologico nazionale di Tuscania), Francesco Buranelli (Presidente Associazione di Studi “Vincenzo Campanari” – Tuscania). Presentano il volume Filippo Delpino (Pontificia Accademia Romana di Archeologia), Pietro Tamburini (Associazione di Studi “Vincenzo Campanari” – Tuscania).

La presentazione al Museo archeologico nazionale di Tuscania è un’occasione per condividere con il pubblico i risultati della ricerca e ribadire il valore di un metodo: quello che unisce tutela, studio scientifico e restituzione culturale, trasformando un recupero in una nuova conoscenza.

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