Due presidenti (Romoli-Giulivi) per Palazzo Gentili. Sarà sfida a cinque liste per il consiglio
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VITERBO - A sostenere il primo Alessandro dovranno essere gli eletti locali nei vari municipi del territorio provinciale di Forza Italia e Partito Democratico. Ad appoggio del secondo Fratelli d'Italia e Lega. Si muoveranno secondo logiche di area le galassie di liste civiche che reggono le sorti dei vari comuni. 

VITERBO – Cinque liste si daranno battaglia a suon di decimali per conquistare più posizioni possibili nel nuovo consiglio di Palazzo Gentili. La partita per la presidenza sarà invece a due con la scelta da fare ricadere su Alessandro Romoli (centrodestra) e Alessandro Giulivi (ancora più centrodestra). 

A sostenere il primo Alessandro dovranno essere gli eletti locali nei vari municipi del territorio provinciale di Forza Italia e Partito Democratico. Ad appoggio del secondo Fratelli d’Italia e Lega. Si muoveranno secondo logiche di area le galassie di liste civiche che reggono le sorti dei vari comuni. 

Andando allo spiccio le liste saranno: Tuscia Tricolore (FdI), Prima la Tuscia (Lega), Tuscia Democratica (Pd, dove è confluito anche il Movimento Cinque Stelle) e quella di Forza Italia. In gioco anche la lista Beni Comuni, che raccoglie pezzi di Pd moderato di ispirazione fioroniana e sinistra radicale, senza esprimere un proprio candidato presidente. 

Le votazioni, di secondo livello come stabilisce la riforma Delrio, sono in calendario per domenica 18 dicembre. La mossa di Forza Italia, di continuare l’asse con il Partito Democratico, che ha permesso l’esperienza alla presidenza di Pietro Nocchi, rende sulla carta molto probabile la vittoria di Alessandro Romoli. 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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