
VITERBO – Due pitbull abbandonati all’ingresso del canile comunale. Il fatto, accaduto nei giorni scorsi, è stato portato all’attenzione dell’opinione pubblica dall’associazione Amici Animali.
I due animali sono stati ritrovati legati al cancello del canile. “Quali possono essere le parole ancora non espresse che possano risultare efficaci quando parliamo di abbandoni? Abbandonare un cane è un reato sempre più severo ma è soprattutto un atto infame, vile, criminale che provoca una sofferenza straziante all’animale.
L’80% dei cani lasciati per strada muore tra stenti, malattie o attese infinite per un padrone che non tornerà mai. Gli animali sono esseri viventi con necessità, esigenze e con il diritto di essere rispettati e amati. Concetti che consideriamo scontati, ma purtroppo non lo sono. Condannarli a una vita in canile equivale a un ergastolo senza colpa, nessuna motivazione può giustificare tanta cattiveria. Siamo testimoni del loro inconsolabile pianto e strazio”. Queste le parole dell’associazione.
Sulla questione è intervenuto anche il delegato al benessere animale del Comune di Viterbo Francesco Buzzi: “Nonostante la riforma del codice penale sul maltrattamento, assistiamo ancora ad abbandoni di cani. Gli ultimi casi, denunciati da Amici animali, parlano di due cani legati e lasciati davanti all’ingresso del canile come un pacco del corriere quando il destinatario non è in casa. Solo educando i cittadini riusciremo a bloccare questi criminali. Stiamo lavorando per sostenere progetti sull’educazione cinofila, anche a partire dalle scuole. Servono campagne di sensibilizzazione alla sterilizzazione, l’obbligatorietà del microchip e norme che vietino la detenzione di animali per chi è stato condannato per maltrattamento.
Abbiamo effettuato due campagne per l’installazione gratuita del microchip e rinnovato quella contro gli abbandoni estivi. Abbiamo organizzato corsi di educazione cinofila e, a giugno, presentato i cani delle forze dell’ordine al parco comunale. Solo pochi giorni fa abbiamo ospitato una squadra di cani da soccorso tra le macerie. Ricordiamoci di tutto questo quando decidiamo di girare lo sguardo dall’altra parte, anche se siamo semplici testimoni di un abbandono”.


















