Due nuove Tac a Belcolle e all'ospedale di Tarquinia
belcolle
800 Confartigianato
VITERBO - Due nuove Tac di ultima generazione, capaci di elaborare immagini ad alta definizione e con un’elevata velocità di esecuzione, entro il 30 di aprile entreranno in funzione a Belcolle e all’ospedale di Tarquinia.

VITERBO – Due nuove Tac di ultima generazione, capaci di elaborare immagini ad alta definizione e con un’elevata velocità di esecuzione, entro il 30 di aprile entreranno in funzione a Belcolle e all’ospedale di Tarquinia.

Intanto, già nei giorni scorsi, nella struttura ospedaliera del Capoluogo sono partiti i lavori di adeguamento impiantistico e strutturale necessari per poter ospitare il nuovo macchinario. Simultaneamente, sempre a Belcolle, è entrata in funzione una tac mobile che garantirà la continuità del servizio e l’erogazione delle prestazioni radiologiche ai pazienti e ai cittadini assistiti, fino al termine dei lavori e all’attivazione della strumentazione.

Le due Tac, destinate a Belcolle e all’ospedale del litorale, sono state acquisite grazie a un finanziamento regionale di oltre 940mila euro. I macchinari in arrivo hanno la caratteristica di elaborare immagini ad alta definizione con una capacità di ricostruzione di gran lunga superiore a quella di altre apparecchiature. Già durante l’esecuzione dell’esame, infatti, il macchinario mette a disposizione degli specialisti radiologi centinaia di immagini nei diversi piani dello spazio: assiale, frontale e laterale.

Con questa ennesima dotazione, in termini di tecnologia di ultima generazione, prosegue il percorso avviato dalla Asl di Viterbo, al fine di offrire ai professionisti le strumentazioni diagnostiche più performanti e ai cittadini assistiti la migliore offerta in termini di presa in carico di specifici bisogni di salute.

lafune_800 x 120
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
TdP_Inalazioni
domenicale post
asvis 2
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300