Due nuove case di cura a Bagnoregio e a Soriano nel Cimino
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Il consigliere regionale Panunzi annuncia l'apertura di due Case della Salute finanziate con un progetto della Pisana

Due nuove case di cura nella Tuscia: una a Bagnoregio e un’altra a Soriano nel Cimino. Lo ha annunciato il consigliere regionale Enrico Panunzi, a fronte dello stanziamento dei fondi da parte della Regione Lazio. “A Soriano sono stati assegnati 400mila euro e 100mila euro a Bagnoregio. Per questi comuni e per quelli limitrofi la Casa della Salute sarà un punto di riferimento certo che va incontro alle esigenze dei cittadini e segna una tappa rilevante di quel percorso che vuole portare la sanità del Lazio il più possibile vicino all’utenza”.

“Ci sarà quindi – dice Panunzi – a disposizione un centro di assistenza sanitaria che è strutturato, nella sostanza, come un sistema integrato di servizi che si prende cura della persona fin dal momento dell’accesso. La Casa della Salute erogherà prestazioni a bassa intensità e a basso costo per determinate patologie: si tratta infatti di una struttura polivalente funzionale in grado di offrire, nell’area territoriale di riferimento, l’insieme delle cure primarie, di garantire continuità assistenziale e fare attività di prevenzione”.

“Esse rispondono alla necessità di fornire una risposta ai bisogni di salute di un territorio con servizi sanitari che non comportano una difficoltà o una limitazione di accesso per i cittadini, proprie della situazione attuale, che comporta una ”fuga” in termini di mobilità passiva, verso altre strutture sanitarie regionali o/e extra regionali (soprattutto l’Umbria, nel caso di Bagnoregio)”.

“Le Case della Salute – continua il consigliere regionale – dovranno garantire la continuità assistenziale e terapeutica per 24 ore e sette giorni su sette, assicurare un punto unico di accesso dei cittadini alla rete dei servizi e la presa in carico della domanda, operare per programmi condivisi di integrazione sociale e sanitaria. Saranno inoltre organizzate per coordinare le risposte da dare al cittadino nelle sedi più idonee, privilegiando il domicilio e il contesto sociale delle persone e per sviluppare, tramite il Distretto, rapporti di collaborazione con l’ospedale di riferimento sia per l’interdipendenza tra cure primarie, cure specialistiche e diagnostica strumentale che per la definizioni di protocolli per accessi e dimissioni programmate”.

“Nella Casa della Salute di Soriano nel Cimino sono previsti servizi di sanità pubblica, con spazi ambulatoriali per visite mediche e vaccinazioni. Ci saranno ambienti per la rete materno infantile, neuropsichiatria infantile, consultorio, spazio infanzia e servizi sociali collegati in rete con la rete consultoriale aziendale e il percorso antiviolenza ‘Non aver paura’. Saranno presenti attività ambulatoriali di ostetricia e ginecologia, un ambulatorio ostetrico, uno spazio per il servizio sociale ed uno spazio ambulatoriale per l’attività di neuropsichiatria infantile”.

“ci saranno inoltre attività elettive per l’educazione alla vita degli adolescenti, preparazione della donna al parto, prevenzione dei rischi nel campo della maternità ed infanzia e per la salute delle donne. Si prevedono ambulatori dedicati alle seguenti specialità: cardiologia, ginecologia e ostetricia, urologia, ortopedia, diabetologia ed endocrinologia, diagnostica strumentale di base, chirurgia senologica, psichiatria, neurologia”.

“Nella Casa della Salute di Bagnoregio – spiega ancora – saranno presenti, in linea di massima, gli stessi servizi di quella di Soriano nel Cimino. Voglio inoltre mettere in evidenza come di solito le Case della Salute vengono attivate nei luoghi dove è presente un presidio ospedaliero. Nel caso di Soriano e Bagnoregio, invece, sorgono dove c’è un poliambulatorio, un passo in avanti quindi verso un miglioramento qualitativo e quantitativo dell’offerta sanitaria”.

“Le Case della Salute, in ultima analisi, rappresentano uno dei fulcri della nuova sanità regionale. Il risultato di oggi – conclude Enrico Panunzi – è il frutto di una sana azione amministrativa portata avanti dalla giunta Zingaretti e dalla direzione aziendale della Asl di Viterbo”.

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