Due milioni e 300mila euro nella Tuscia per fare fronte all'emergenza povertà. Ecco le cifre comune per comune
Conte
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VITERBO - Due milioni e 300mila euro è quanto arriverà nella Tuscia per fare fronte all'emergenza alimentare a cui i cittadini più fragili rischiano di andare incontro all'interno della dura crisi dettata dalla pandemia Covid-19.

VITERBO – Due milioni e 300mila euro è quanto arriverà nella Tuscia per fare fronte all’emergenza alimentare a cui i cittadini più fragili rischiano di andare incontro all’interno della dura crisi dettata dalla pandemia Covid-19.

Il Governo, con DPCM del 29 marzo, ha stanziato 400 milioni destinati espressamente ad aiutare chi in questi giorni non ha i soldi per fare la spesa. I criteri di assegnazione delle risorse principali tengono conto anche del minor reddito pro capite e della dimensione del paese. Ai comuni, così prevede il decreto, arriveranno in anticipo anche 4,3 miliardi di euro complessivi del Fondo di Solidarietà. Ecco l’elenco comune per comune dei fondi in arrivo per il bonus spesa, finanziato dal Governo con 400milioni di euro. 

 

Acquapendente 37.878 euro 

Arlena di Castro 6.655

Bagnoregio 25.188

Barbarano Romano 7.309

Bassano in Teverina 9.555

Bassano Romano 35.918

Blera 25.084

Bolsena 29.408

Bomarzo 13.397

Calcata 7.399

Canepina 24.419

Canino 44.154

Capodimonte 10.350

Capranica 47.953

Caprarola 41.261

Carbognano 15.970

Castel Sant’Elia 21.443

Castiglione in Teverina 17.765

Celleno 9.594

Cellere 9.111

Civita Castellana 121.312

Civitella D’Agliano 11.897

Corchiano 31.824

Fabrica di Roma 64.685

Faleria 16.326

Farnese 10.937

Gallese 22.140

Gradoli 10.701

Graffignano 16.331

Grotte di Castro 18.571

Ischia di Castro 18.359

Latera 6.171

Lubriano 6.786

Marta 25.273

Montalto di Castro 64.635

Montefiascone 93.336

Monte Romano 13.144

Monterosi 34.000

Nepi  72.445

Onano 8.464

Oriolo Romano 27.546

Orte 57.284

Piansano 14.752

Proceno 4.439

Ronciglione 61.596

San Lorenzo Nuovo 16.389

Soriano nel Cimino 62.551

Sutri 47.308

Tarquinia 105.845

Tessennano 2.513

Tuscania 63.391

Valentano 20.047

Vallerano 19.691

Vasanello 30.334

Vejano 16.442

Vetralla 101.124

Vignanello 37.022

Villa San Giovanni in Tuscia 9.090

Viterbo  416.320

Vitorchiano 35.265

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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