Due milioni di euro per riqualificare Ex Gescal di Tuscania, Lega: "Bene Ciacciarelli mantiene impegni presi".
Foto Lega Viterbo
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VITERBO - "C’è soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale poiché erano tantissimi anni che non si registrava un intervento da parte della Regione Lazio su questo quartiere".

TUSCANIA – Oltre due milioni di euro in arrivo dalla Regione Lazio per le Ex Gescal di Tuscania. Per la Lega provinciale un risultato ottenuto grazie all’impegno dell’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli.

“Fondi – scrivono in una nota della segreteria provinciale del Carroccio – che permettono di tirare una linea rispetto ad anni in cui le normali necessità di un popoloso quartiere si sono trasformate in gravi emergenze per l’assenza di risposte come quelle che riesce a dare oggi l’assessore all’urbanistica e all’edilizia popolare della Lega.

L’importante intervento economico è un gesto di attenzione da parte sua verso il Comune di Tuscania, ma soprattutto è il segno tangibile di volontà e capacità di tenere fede agli impegni assunti.

C’è soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale a guida del sindaco Fabio Bartolacci, poiché erano tantissimi anni che non si registrava un intervento degno di nota da parte della Regione Lazio su di un quartiere, quello dell’edilizia popolare, che dopo il terremoto è cresciuto in maniera esponenziale. Sono presenti numerosi appartamenti che necessitano di una profonda opera di riqualificazione per poter rispondere in modo adeguato alle esigenze abitative delle fasce più deboli. La situazione di criticità era stata portata all’attenzione dell’assessore Ciacciarelli dalla Lega di Viterbo in una delle sue precedenti e frequenti visite.

Nel giro di poco tempo, registriamo l’arrivo di fondi regionali che permetteranno di mettere in sicurezza diverse abitazioni e risolvere le situazioni di degrado che si sono accumulate negli anni, per l’assenza di interventi che, invece, oggi, iniziano a concretizzarsi, andando a riqualificare immobili oramai datati e quindi bisognosi di una manutenzione straordinaria non più rinviabile”.

 

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