Due anni senza Silvio Berlusconi, Forza Italia Viterbo ricorda il leader che ha fatto la storia del centrodestra
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“In questo giorno – commenta Alessandro Romoli, segretario provinciale di Forza Italia – il pensiero va all’uomo, prima ancora che al leader. A chi ha saputo creare un sogno politico e trasformarlo in realtà. La sua eredità è viva in ciascuno di noi e nel percorso che stiamo costruendo giorno dopo giorno, accanto ai cittadini, nei comuni e nelle istituzioni".

VITERBO – A due anni dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, Forza Italia Viterbo ricorda con affetto e riconoscenza il fondatore del partito e protagonista assoluto della vita politica italiana degli ultimi decenni.

Uomo di visione, leader carismatico e costruttore instancabile, Berlusconi ha saputo unire le forze del centrodestra rendendolo una vera casa dei moderati. Ha segnato un’epoca con il suo stile, la sua determinazione, la sua capacità di parlare al cuore degli italiani.

Forza Italia prosegue oggi nel solco tracciato dal suo fondatore, portando avanti i valori del popolarismo europeo, del liberalismo, della centralità della persona e dell’impresa. Il lavoro quotidiano di Antonio Tajani, segretario nazionale, è fondamentale per rafforzare la presenza del partito sul territorio e continuare a dare voce a chi crede in una politica seria, concreta e moderata.

“In questo giorno – commenta Alessandro Romoli, segretario provinciale di Forza Italia – il pensiero va all’uomo, prima ancora che al leader. A chi ha saputo creare un sogno politico e trasformarlo in realtà. La sua eredità è viva in ciascuno di noi e nel percorso che stiamo costruendo giorno dopo giorno, accanto ai cittadini, nei comuni e nelle istituzioni”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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