DRUG GOJKO, la storia del viterbese Nello Marignoli (video)
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VITERBO - 19 gennaio 1941, l'aggressione dell'Italia fascista in Jugoslavia con i suoi orrori e devastazioni. "Da questo bisogna partire per parlare con lealtà, del fronte orientale e delle vicende connesse. Le atrocità commesse dal regime fascista nei confronti dei popolo slavo di cui spesso non si parla - così l'artista Pietro Benedetti -.

VITERBO – 19 gennaio 1941, l’aggressione dell’Italia fascista in Jugoslavia con i suoi orrori e devastazioni. “Da questo bisogna partire per parlare con lealtà, del fronte orientale e delle vicende connesse. Le atrocità commesse dal regime fascista nei confronti dei popolo slavo di cui spesso non si parla – così l’artista Pietro Benedetti -.

 

 

Ripropongo quest’anno a partire dal 19 gennaio e per le iniziative su questi temi e per la Didattica a Distanza, il mio spettacolo DRUG GOJKO su Youtube, essendo impossibilitato a replicare, come ogni anno lo spettacolo nelle scuole e nelle manifestazioni.

La storia avvincente del partigiano combattente Nello Marignoli, testimone delle atrocità, essendo stato sul fronte prima come marinaio e poi, dopo l’otto settembre 43 , in prima fila come partigiano combattente radiotelegrafista nell’ EPLJ, l’esercito popolare di liberazione jugoslavo, nella brigata dove confluirono gli Alpini della Taurinense.

Lo spettacolo è comunque a disposizione per le scuole con la didattica in presenza, rispettando quanto previsto dalle normative sul COVID”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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