Dottarelli: “Quell’impianto di geotermia mette a rischio il nostro lago”
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BOLSENA - Il sindaco Paolo Dottarelli lancia un appello per la tutela del lago di Bolsena.

BOLSENA  – Ecco la lettera contenente l’appello del sindaco di Bolsena

Carissimo direttore,

un fatto potrebbe causare enormi problemi al lago di Bolsena, un pericolo che la nostra comunità reputa di grande impatto, per il quale la nostra amministrazione da tempo ha deciso di battersi.

Si tratta dell’imminente approvazione in consiglio dei ministri, così ci avvisano i ben informati, dell’impianto di geotermia nel comune di Castel Giorgio, impianto che dovrebbe essere realizzato da una società che non ha mai costruito impianti di geotermia e che potrebbe avere delle conseguenze negative per il lago e nello specifico per il comune di Bolsena.

Siamo preoccupati perché nei pressi dei pozzi previsti dal progetto, benché siti in Umbria, incide il bacino idrografico del nostro lago. Siamo preoccupati per via del rischio sismico che ne potrebbe conseguire. Siamo preoccupati perché gli esperti del settore ambiente della Regione Lazio hanno già espresso parere negativo per il nostro territorio.

Siamo preoccupati perché la salute del nostro lago vale più di ogni altra cosa, soprattutto viene prima degli interessi di società che hanno come scopo, anche legittimo ci mancherebbe, di fare cassetta in barba alle peculiarità di un territorio che voglio ricordare, fa parte della “Rete Natura 2000”, il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità. A tal proposito ci risulta che non sia stata rilasciata nessuna autorizzazione di impatto ambientale (Vinca).

Faccio a nome di tutta la comunità, che mi onoro di rappresentare, un appello alla politica, soprattutto quella locale, affinché scenda in campo al nostro fianco per una battaglia che ci deve vedere uniti e determinati sotto un’unica bandiera: la difesa del lago di Bolsena.

Anche perché, qualora questa disavventura dovesse iniziare con il benestare del Cdm, noi continueremo a batterci nelle sedi opportune in tutti i modi possibili. Il nostro territorio non si presterà mai a esperimenti di questa portata e a conseguenze che potrebbero essere drammatiche.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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