Dopo la Tuscia Loperfido (am)mappa l'Europa: partenza da Chia, arrivo a Bruxelles
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Partenza prevista l’1 maggio, l’uscita dall’Italia e l’ingresso in Austria sono previsti per l’8 luglio. L’arrivo a destinazione il 20 ottobre.

Da maggio a ottobre, da Chia a Bruxelles, un piede dopo l’altro. Marco Saverio Loperfido dopo aver mappato i percorsi pedonali di tutta la provincia di Viterbo, parte all’esplorazione dell’Europa con un viaggio che ha il sapore di una vera avventura. Insieme a lui anche Marina Vincenti e il cane Bricco. Un viaggio della durata di ben sei mesi che passerà per Todi, Venezia, Belluno, Monaco di Baviera, Stoccarda e il Lussemburgo: attraversati tutti sentieri o, al massimo, strade secondarie. Alcuni tratti potranno intersecare itinerari esistenti, come la via Romea o quella di San Francesco.

Scopo del viaggio è quello di mappare il territorio, descrivendo itinerari, fotografando beni culturali e paesaggi e registrando i suoni dei luoghi attraversati.. Raccoglieranno informazioni, tra cui anche il tracciato gps, da condividere sulla piattaforma www.ammappalitalia.it. I luoghi di sosta, paesi per lo più, diventeranno così nodi di una rete. I viaggiatori saranno ospiti dei comuni o di associazioni locali che il percorso incontrerà.

I viaggiatori, auto definitisi “i postini di una volta”, porteranno a mano al Parlamento Europeo il progetto per le implementazioni di Ammappalitalia insieme alle idee maturate dai soci dell’Associazione per migliorare il Turismo Sostenibile in Europa. Collaborerà anche Alfonso Prota che aiuterà i viaggiatori a lavorare sui suoni registrati.

Partenza prevista l’1 maggio, l’uscita dall’Italia e l’ingresso in Austria sono previsti per l’8 luglio. L’arrivo a destinazione il 20 ottobre.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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