Dopo la pausa natalizia riprende la stagione concertistica viterbese
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La ripresa dell’attività musicale, dopo l’interruzione natalizia, è allietata, sabato 13 gennaio, da un evento singolare. Il concerto di un pianista inglese di particolare talento: Mark Viner; sponsorizzato dalla benemerita Fondazione Keyboard Charitable Trust di Londra.

La ripresa dell’attività musicale, dopo l’interruzione natalizia, è allietata, sabato 13 gennaio, da un evento singolare. Il concerto di un pianista inglese di particolare talento: Mark Viner; sponsorizzato dalla benemerita Fondazione Keyboard Charitable Trust di Londra. Il cui scopo principale è quello di fornire ai musicisti le prime opportunità di esibirsi e di essere conosciuti a livello internazionale.

Creata nel 1991, la Fondazione ha ricevuto un supporto fondamentale grazie a un concerto di beneficienza tenuto alla Royal Festival Hall nel 1993 da Claudio Abbado (primo sostenitore del Trust insieme con Alfred Brendel) alla guida della European Community Youth Orchestra e con Evgeny Kissin in veste di solista.

Mark Viner giovanissimo, nel 2012, ha vinto il Primo Premio all’Alkan Zimmerman International Piano Competition di Atene e da allora ha intrapreso una carriera concertistica straordinaria che gli ha consentito di farsi apprezzare in tutto il mondo. 

Ha compiuto due tournées per The Keyboard Trust negli USA e a Cipro; ne sta per iniziare una in Italia – proprio da Viterbo -che gli consentirà di esibirsi poi a Roma, Venezia, Vicenza e Padova. Il 2 Marzo, come vincitore del Keyboard Trust Prizewinners Concert esordirà al Wigmore Hall di Londra.

L’appuntamento è per sabato 13 gennaio alle ore 18 presso l’Auditorium dell’Università degli Studi della Tuscia presso la sede di Santa Maria in Gradi.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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