Dopo due anni di stop torna la Processione del Venerdì Santo di Bagnoregio
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BAGNOREGIO - Profili: “Segnale di ritorno alla vita”; Fioco: “Siamo custodi di un patrimonio straordinario”.

(Foto Tuscia Fotografica) BAGNOREGIO – Una tradizione che ha quattro secoli di storia torna dopo due anni di fermo reso necessario dalla pandemia Covid-19. E’ tutto pronto per la processione del Venerdì Santo di
Bagnoregio. Una delle rappresentazioni della Passione di Cristo più antiche del Lazio.

L’appuntamento è fissato per venerdì 15 aprile, ore 21 e 30, presso il centro storico di Bagnoregio. “Un ritorno che segna un passaggio importante, quello – ci auguriamo – del superamento dell’emergenza sanitaria e di un prudente ma solido ritorno alla normalità della nostra vita. Bagnoregio torna a vivere una delle sue esperienze più profonde e autentiche. Ringrazio il presidente del Comitato Giordano Fioco e tutti i protagonisti di questa tradizione, auguro a tutti i bagnoresi di vivere al meglio questo momento di comunità e di riflessione”. Queste le parole del sindaco Luca Profili.

“Il nostro impegno – spiega il presidente Giordano Fioco – è quello di far rivivere al meglio a tutti gli spettatori l’emozione del Venerdì Santo. Da troppo tempo la popolazione e i tanti visitatori non hanno potuto assistere a questo evento e quest’anno anche col termine dello stato d’emergenza siamo tornati più carichi che mai a lavorare sodo per realizzarlo al meglio.

Vorrei ringraziare il parroco Don Marco Petrella che ci segue e ci consiglia ogni qualvolta ci troviamo in difficoltà, l’amministrazione comunale sempre al nostro fianco, la fondazione F.lli Agosti, l’associazione Piero Taruffi, tutte le associazioni bagnoresi, la CRI, le confraternite, i tanti figuranti che ogni anno prendono parte al corteo, le tante figure professionali che ruotano attorno all’organizzazione,
unitamente alla popolazione di Bagnoregio che ogni anno partecipa con grande trasporto. Ringrazio tutto il comitato che rappresento con orgoglio, un comitato attivo, con voglia di lavorare, composto ormai per l’80 per cento da giovani. Ragazzi straordinari pronti ad apprendere le tradizioni, le sfumature che compongono e che fanno parte del folklore, il patrimonio di questa manifestazione, portando nuove idee con sempre viva la memoria di chi in passato ha dato tanto per la processione”.

La processione è composta da tre parti principali: la parte storica, la parte folkloristica e quella religiosa. Nella prima troviamo il corteo storico vero e proprio, composto da personaggi in costume d’epoca romana fedelmente ricostruiti. Nella parte folkloristica, invece, sfileranno le suggestive iconografie trasportate a spalla con luminarie a fiamma viva. Mentre, nella parte religiosa, il pubblico avrà la possibilità di ammirare – oltre le confraternite – la figura fondamentale e fulcro di tutta la manifestazione: la scultura lignea del Santissimo Crocifisso di Civita Di Bagnoregio.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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