

VITERBO — Una svolta attesa da anni, più di dieci, invocata a più riprese e ora finalmente tradotta in un atto concreto. Il Museo Civico “Luigi Rossi Danielli” di piazza Crispi si appresta ad avere finalmente una guida ufficiale. A rompere gli indugi è Palazzo dei Priori, con la sindaca Chiara Frontini che ha confermato la linea: nel bilancio 2026 è stata finanziata l’individuazione di una figura apicale dedicata alla direzione della struttura museale. Non si tratta di una nomina diretta, ma l’incarico sarà assegnato tramite apposito bando pubblico.
Una scelta strategica e mirata, fortemente voluta dall’amministrazione comunale per dare nuovo slancio al patrimonio storico e artistico cittadino. Dopo gli interventi strutturali di ristrutturazione e messa in sicurezza che hanno interessato l’immobile, l’obiettivo dichiarato è oggi quello di rimettere il museo al centro della vita culturale di Viterbo, valorizzandone i tesori e aprendolo con rinnovato slancio a cittadini, studiosi e turisti.
La procedura in arrivo va a colmare un vuoto gestionale che durava ormai da una decina d’anni, da quando cioè l’ultimo direttore aveva lasciato l’incarico per raggiunti limiti d’età. Un’assenza prolungata che nel tempo ha sollevato interrogativi e perplessità non solo sull’accesso ai canali di finanziamento dedicati — come i bandi regionali dell’Organizzazione Museale Regionale (OMR), preclusi in assenza della figura apicale —, ma anche sulla gestione della vigilanza e sulla tutela del patrimonio storico-artistico custodito nelle sale e nei depositi.
Tra i tesori etruschi, come la rara collezione di specchi d’argento donata da Rossi Danielli, e dipinti di notevole valore, il futuro direttore avrà il compito cruciale di fare piena luce sullo stato dei beni e sulla corrispondenza con gli inventari, restituendo così certezza e trasparenza a uno dei luoghi simbolo della città.

















