Dopo 50 anni a Sipicciano torna la processione dell’antica statua della Misericordia
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Grazie all’iniziativa di Claudio Mancini, ricercatore e studioso di storia locale, e di Stefania Profili, che ha curato e coordinato tutte le fasi di recupero, si è arrivati a riscoprire l’antica tradizione.

Domenica 16 ottobre, dopo oltre 50 anni, tornerà in processione per le vie di Sipicciano la statua della Madonna della Misericordia. Grazie all’iniziativa di Claudio Mancini, ricercatore e studioso di storia locale, e di Stefania Profili, che ha curato e coordinato tutte le fasi di recupero, si è arrivati a riscoprire l’antica tradizione.

La Madonna delle Misericordia è una icona devozionale che i Sipiccianesi venerano dal 1796, rivolgendosi prima ad una miracolosa immagine portata dai marchesi Costaguti nel loro feudo di Sipicciano e, in seguito, ad una statua realizzata nel 1864 e portata in processione fino al 1961.

La statua, commissionata dall’allora parroco Don Stefano Bellacanzone, ha la peculiarità di avere la testa, le mani e i piedi interamente modellati in cera e rappresenta un’opera inedita e di indubbio valore artistico del pittore viterbese Gaetano Spadini. La documentazione d’archivio rinvenuta da Claudio Mancini conferisce all’artista viterbese la paternità dell’opera, completata da una imponente macchina per il trasporto, oggi purtroppo perduta, realizzata dal maestro doratore Pietro Garbini, anch’egli viterbese.

Per riportare la statua della Madonna della Misericordia in processione, recuperata anni fa nella vecchia chiesa parrocchiale in frantumi sotto un cumulo di macerie, ci sono voluti mesi di intenso lavoro per il restauro – eseguito dallo Studio dell’Arch. Beatrice Palma e risultato particolarmente laborioso per la ricomposizione dei numerosi frammenti – e l’entusiasmo della Comunità di Sipicciano e della parrocchia guidata da don Mario Zanasi, che hanno risposto positivamente alla necessaria raccolta dei fondi.

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