
VITERBO – Dopo 33 anni di attività, chiude San Pellegrino in Fiore. Nei giorni scorsi Armando Malè ed il suo gruppo hanno comunicato a Giovanni Arena l’intenzione ufficiale di recedere dalla convenzione che li lega all’amministrazione comunale.
Nonostante l’ importante contributo di 50 mila euro da parte di Palazzo dei Priori, fortissime erano state le polemiche sulle ultime edizioni non ritenute all’altezza delle aspettative, compresa una proroga finanziata e mai attuata da parte degli organizzatori.
A questo punto le strade si dividono, ed a meno di clamorosi colpi di scena, la giunta Arena darà vita ad una manifestazione del tutto diversa che ha già un nome: Viterbo in Fiore. I particolari di questa nuova creatura però sono tutti da scoprire.


















