“Donne in Opera”, le creazioni delle imprenditrici della Tuscia sfilano al Teatro dell’Unione
Teatro-Unione
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VITERBO - Sabato 21 settembre quinta edizione della serata celebrativa organizzata dal Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Viterbo.

VITERBO – Il palco del Teatro dell’Unione di Viterbo ospiterà sabato 21 settembre la quinta edizione di “Donne in Opera”, la serata celebrativa organizzata dal Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Viterbo, con il patrocinio del Comune di Viterbo.

La manifestazione propone, come di consueto, un programma molto ricco in cui le protagoniste assolute saranno le donne e in particolare le imprenditrici, che vedranno sfilare le loro creazioni di moda e artigianato artistico: Artmerlino, Capodimonte; Cinzia Chiulli Percorsi artistici, Viterbo; Daniela Lai, Viterbo; Italia Garipoli, Tre Croci di Vetralla; Istituto di Moda Fotu, Viterbo; La Temporada di Chiara Sartori, Sutri; LeS di Leoni Sara, di Cura di Vetralla; Merinda Spose, Cura di Vetralla; O.B.B. di Roberta Pietrini, Viterbo; Ricci Sposo, Cura di Vetralla; Sartoria Cavour, Viterbo; Segnali di Moda, Tuscania

La serata – presentata dall’attrice Laura Leo e moderata da Serenella Papalini, presidente del Comitato per la Promozione Imprenditoria Femminile – sarà inframmezzata da contributi, testimonianze e interventi musicali.

La sfilata di moda è curata da Background Academy mentre trucco e acconciature delle modelle sono di Centro Estetico Sharj di Natascia Uggeri, Estetica Chiara di Chiara Cenci, Compagnia della Bellezza di Letizia Segatori, Tagli & Dettagli di Alessia Achilli.

L’ingresso all’evento è libero, su prenotazione presso il botteghino del Teatro dell’Unione.

Per ulteriori informazioni contattare la Segreteria del Comitato per la Promozione Imprenditoria femminile: tel. 0761.234427 – imprenditoria.femminile@vt.camcom.it

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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