Donna morta in casa viene vegliata dal marito per giorni senza avvisare nessuno
belcolle
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VITERBO -Il fatto è stato scoperto questa domenica mattina in un appartamento di via Domenico Corvi nel quartiere Pilastro.

VITERBO – Anziana muore e il marito la veglia per giorni senza avvisare nessuno. Dramma della solitudine alle porte del centro storico. Il fatto è stato scoperto questa domenica mattina in un appartamento di via Domenico Corvi nel quartiere Pilastro. 

L’uomo, affetto da demenza senile, pensava che la moglie stesse dormendo; ma dopo tanto tempo trascorso ha deciso di bussare ai vicini. Così la signora dell’appartamento accanto lo ha seguito e subito compreso che la moglie fosse morta. 

Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di una scomparsa per motivi naturali avvenuta tra due e sette giorni fa. Sono stati avvisati gli uomini del 118 che hanno constatato l’avvenuto decesso. Sul posto anche gli agenti della polizia locale. 

La donna è stata trasferita alla camera mortuaria di Belcolle e il marito affidato ai servizi sociali. Non avrebbero infatti figli né parenti prossimi. 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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