Donna brandisce mazza da baseball contro i passanti in via Cavour

VITERBO - Delirio e panico in via Cavour, donna scende in strada e minaccia i passanti brandendo una mazza da baseball. E' successo nel pomeriggio di oggi, lunedì 6 febbraio.
VITERBO – Delirio e panico in via Cavour, donna scende in strada e minaccia i passanti brandendo una mazza da baseball. E’ successo nel pomeriggio di oggi, lunedì 6 febbraio.
Protagonista della vicenda una donna di 44 anni. La signora, in preda a un vero e proprio delirio, ha iniziato a urlare all’improvviso. Subito i passanti hanno lanciato l’allarme e sul posto si sono precipitate le volanti della polizia. Gli agenti hanno cercato di ricondurla alla normalità parlandoci ma vedendo l’inutilità dell’azione hanno deciso di intervenire fisicamente puntando a bloccarla e disarmarla.
Una volta fermata l’hanno caricata su una volante e l’hanno portata in questura.

Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi

















