Donazioni organi a Belcolle, da marzo due persone hanno ricevuto un fegato, due i reni, 10 le cornee
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VITERBO - Sono gli importanti risultati raggiunti in questi mesi di emergenza COVID dall’unità operativa Coordinamento Donazione Organi e Tessuti, DOT, diretta da Teresa Riccini.

VITERBO – Dal mese di marzo a oggi, 2 persone hanno ricevuto un fegato, 2 i reni, 10 le cornee, e più persone hanno ricevuto il trapianto di tessuto osteo, muscolo, scheletrico.

Sono gli importanti risultati raggiunti in questi mesi di emergenza COVID dall’unità operativa Coordinamento Donazione Organi e Tessuti, DOT, diretta da Teresa Riccini.

Risultati raggiunti grazie al gesto di grande generosità, responsabilità e di altruismo, da parte dei familiari dei pazienti in morte cerebrale, che hanno dato il proprio consenso alla donazione multi organo, anche in un momento complesso e difficile dato dal lockdown, donando nuova speranza e vita a chi era in lista di attesa.

Proprio in questo periodo, precisamente il 19 aprile, nel giorno in cui a livello nazionale veniva celebrata la giornata per la donazione e il trapianto, a Belcolle è stato effettuato un prelievo multi organo.

Nei giorni scorsi, invece, il consenso dato con grande senso di responsabilità dal giovane figlio di un donatore, in morte cerebrale per un grave patologia incurabile, ha permesso di ridonare la gioia, il sorriso e la speranza a una giovane ragazza siciliana, alla quale restavano pochi giorni di vita, ricevendo un fegato.

“Il trapianto è spesso l’unica terapia quando una grave insufficienza d’organo o una grave malattia non sono più curabili con la terapia medica – spiega Teresa Riccini -. Trapianto è necessariamente dipendente dalla donazione: atto consapevole, volontario, gratuito e anonimo che permette di rispondere in modo efficace alle richieste multi organo di tanti pazienti in lista di attesa”.

Protocolli specifici, condivisi e adottati dalla rete nazionale, regolati dalla legge dell’aprile1999, rendono ogni trapianto un intervento sicuro, assicurando ai pazienti riceventi elevati standard di sicurezza e di qualità.

“La collaborazione continua con il Centro di riferimento regionale trapianti – conclude Riccini -, con la Rete nazionale, le associazioni di volontariato e, soprattutto, la collaborazione con le unità operative locali della nostra Asl, quali la Rianimazione, la Sala operatoria, la Neurologia, il Pronto soccorso, la Radiologia, l’Oculistica, nonché il lavoro svolto dagli infermieri esperti della Terapia intensiva e del DOT, anche nel momento di emergenza che stiamo affrontando, hanno permesso di garantire la continuità assistenziale non interrotta dalla pandemia. Ringraziando ancora i familiari dei donatori che, con il loro esempio, infondono in noi operatori la forza e rinnovano la convinzione nel proseguire con entusiasmo il lavoro del Coordinamento DOT. Facciamo nostro, e veicoliamo ai cittadini della Tuscia, il motto della Giornale nazionale della donazione 2020: Io faccio la mia parte, tu puoi scegliere di fare la tua. Di Sì alla donazione di organi e tessuti, diamo il meglio di noi”.

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