Donato Marano alla guida della Squadra Mobile

E' Donato Marano la nuova guida della Squadra Mobile di Viterbo. Subentra a Fabio Zampaglione, trasferito alla questura di Crotone dove prenderà l'incarico di dirigente della Mobile.
E’ Donato Marano la nuova guida della Squadra Mobile di Viterbo. Subentra a Fabio Zampaglione, trasferito alla questura di Crotone dove prenderà l’incarico di dirigente della Mobile.
Il dottor Marano, commissario capo della Polizia di Stato, viene dall’esperienza presso la questura di Aosta dove ha diretto l’ufficio immigrazione e poi la Digos. E’ stato quindi trasferito al servizio centrale operativo della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.
Di origine campana è laureato in giurisprudenza presso l’università di Napoli, con abilitazione alla professione di avvocato.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.


















