
TUSCANIA – Ore e ore in cucina perché questo è il suo mestiere ma gli ottanta pasti che ha preparato per le famiglie più in difficoltà del paese rappresentano qualcosa che va oltre il lavoro.
“Voglio rimanere anonimo, è importante però che tutti sappiamo che l’umanità, il prendersi cura degli altri, è la strada giusta per affrontare meglio questa crisi della pandemia e la vita in generale”. Le parole sono di un ristoratore di Tuscania.
“Volevo regalare il pranzo di Pasqua ma alla luce di alcune riflessioni su quanto in quei giorni fosse importante agevolare i controlli delle forze dell’ordine, impegnate a fare rispettare le misure di distanziamento sociale in atto, ho deciso di posticipare”.
Così tutto è stato consegnato nella giornata di martedì, con grande apprezzamento di chi ha ricevuto il dono.
“L’idea – continua l’imprenditore – mi è venuta perché già ogni sera, mentre preparo le pizze per il delivery, ne sforno qualcuna in più. Servono per finire sulle tavole di una famiglia, una ogni sera dall’inizio del lockdown, che sta attraversando un momento complicato. Vuole essere un incoraggiamento, perché se si sta vicini alle persone i problemi si affrontano meglio. Si avvicinava Pasqua e ho pensato di dare un segnale pi forte. Vorrei venisse considerato come un regalo della ristorazione tuscanese che sono convinto tornerà più forte di prima”.

















